La violenza e il dono di Alessandra

Misterbianco, il dono di Alessandra

Nicola D'Agostino
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Riceviamo e pubblichiamo (di Nicola D'Agostino)
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2 min di lettura

“La morte di Alessandra, vittima a Misterbianco dell’ennesimo atto di violenza mortale di un uomo su una donna, colpisce profondamente. Colpisce per la violenza con cui è stata spezzata una vita e per il dolore immenso lasciato ai suoi figli, alla sua famiglia e a quanti le hanno voluto bene. Ma anche perché purtroppo ripropone il tema della violenza fisica che la donna subisce quotidianamente, chissà in quanti milioni di contesti, e che non si riesce ancora a limitare.

Una società maschilista malata, narcisista, egocentrica, che vive con continua frustrazione il nuovo ruolo di indipendenza che le donne si guadagnano, ma che registra ancora sottovalutazioni, complicità ed omertà.

In una vicenda segnata da una barbarie che lascia sgomenti, c’è però un gesto che merita di essere ricordato. Questa donna ha dimostrato una forza ed una superiorità con una decisione presa precedentemente ed in autonomia, decidendo di donare i suoi organi, di essere parte della società malata che poi l’ha uccisa. Un gesto che oggi ha un doppio significato: di amore ed altruismo, ma anche di denuncia.

La donazione dei suoi organi consentirà a cinque persone di continuare a vivere. Cinque esistenze che potranno guardare al futuro grazie a una scelta di straordinaria generosità, grazie ad una sensibilità preziosa: la stessa che un uomo, brutale ed ignorante, ha spezzato perché non ne reggeva il confronto.

Di fronte a una perdita così ingiusta è difficile trovare parole adeguate. Ma sapere che da questo immenso dolore nascerà una nuova speranza per altre famiglie ci ricorda il valore profondo della solidarietà e del dono. Temi che in Sicilia da pochi anni stanno dando i frutti sperati attraverso il lavoro del Centro Regionale per i Trapianti diretto dal dottore Giorgio Battaglia.

Ad Alessandra va il nostro pensiero più sincero e rispettoso. Alla sua famiglia e ai suoi figli la vicinanza di un’intera comunità. Il suo ricordo non può essere legato soltanto alla tragedia che l’ha colpita, ma anche alla forza di un gesto che oggi continua a generare vita.

Perché anche di fronte ai gesti più assurdi ed incomprensibili, che mai vorremmo registrare, possono emergere esempi di straordinaria umanità. E quello lasciato da Alessandra merita di essere ricordato”.

On. Nicola D’Agostino
Deputato regionale ARS
Componente Commissione Sanità


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