Mondello inquinata, valori rientrati: ecco quando si farà il bagno

Mondello inquinata, valori rientrati: quando si farà il bagno

Commenti

    Ma non è per caso che orlando il sindaco non lo sa fare?

    Spero che non sia così diversamente sarebbe triste che per capirlo sia occorso eleggerlo per quattro volte

    E le centinaia di persone che ho visto fare il bagno in questi due ultimi giorni erano tutti stranieri che non conoscevano l’italiano?

    E’ tutta la città allo stremo non solo Mondello

    Non credo che nel 2021, con i rilevamenti satellitari, sia difficile individuare le abitazioni e chiedere, porta a porta se serve, l’abitabilità = allaccio alla fognatura o fossa imof!

    Se Palermo fosse una città normale……

    Amministrazione inadeguata. Ancora si aspettano i cartelli con il divieto….incapaci

    Ormai siamo accerchiati da scienziati, virologi attori, politichesi… insomma improvvisatori di tutto

    Tutti a casa e spero che la gente si ricordi di non votare mai più nessuno di questi consiglieri

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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