Napoli, morta Francesca Sveva Cicala: aveva studiato il suo tumore

Ricercatrice muore a 29 anni, aveva dedicato la tesi alla sua malattia

Francesca Sveva Cicala Napoli
Francesca Sveva Cicala era affetta da un tumore al cervello

Una chiesa gremita oltre ogni limite e centinaia di persone rimaste anche fuori pur di esserci. Si sono svolti nella chiesa di San Carlo alle Mortelle, a Napoli, i funerali di Francesca Sveva Cicala, la ricercatrice morta lo scorso 9 aprile. Avrebbe compiuto 30 anni a luglio. La giovane ha combattuto contro un glioblastoma, il tumore cerebrale più aggressivo negli adulti.

Chi era Francesca Sveva Cicala morta a Napoli

Biotecnologa, Francesca Sveva Cicala aveva costruito il proprio percorso accademico e professionale attorno alla scienza, arrivando a studiare proprio la malattia che l’aveva colpita.

Padre chimico e madre insegnante, la giovane aveva sempre manifestato una forte inclinazione per la medicina.

La laurea e la scelta di studiare la malattia

Nonostante le cure, Francesca Sveva Cicala aveva proseguito gli studi fino a conseguire la laurea magistrale in Biotecnologie all’Università Federico II nel dicembre 2024, ottenendo anche un riconoscimento per la qualità della sua ricerca.

Nella tesi, redatta in inglese e dedicata alle “strategie terapeutiche per il trattamento del glioblastoma”, aveva analizzato possibili cure per i tumori cerebrali, concentrandosi proprio sulla patologia da cui era affetta.

Dopo aver vinto il premio come migliore tesi dell’anno a pari merito con un’altra ragazza, aveva devoluto la sua borsa a favore della ricerca.

La diagnosi e l’intervento

Il percorso contro la malattia era iniziato nel 2022, dopo una crisi epilettica che aveva portato alla diagnosi.

Dopo un delicato intervento a cui si era sottoposta per asportare il tumore, aveva affrontato radioterapia e chemioterapia.

La recidiva e la terapia sperimentale

Dopo una fase di miglioramento in cui era tornata poco per volta alla sua vita normale, nel luglio 2025 una nuova crisi epilettica aveva fatto emergere una recidiva non operabile.

Nonostante tutto, Francesca Sveva Cicala aveva deciso di continuare a lottare, avviando nell’ottobre 2025 una terapia sperimentale all’ospedale di Pagani e iscrivendosi a un master universitario a Milano, seguito a distanza.

Il suo percorso si è interrotto nei giorni scorsi. La giovane lascia i genitori e i fratelli Giuseppe e Giorgia.
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