Clusone, malore in caserma: Marco Noviello morto a 26 anni

Muore a 26 anni dopo un malore in caserma: il dolore dei colleghi

Carabiniere morto Clusone
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Il militare dell'Arma è stato trovato privo di sensi dai colleghi

Un improvviso malore lo ha colto mentre era in caserma. E’ morto così, a 26 anni e dopo quasi due giorni di lotta in ospedale, Marco Noviello, giovane carabiniere originario di Cava de’ Tirreni. Il decesso è avvenuto al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La notizia della sua scomparsa ha lasciato nello sconforto colleghi, amici e familiari e ha rapidamente attraversato la Lombardia e la Campania, dove il militare era molto conosciuto e apprezzato per il suo impegno e la sua dedizione al lavoro.

Si è sentito male mentre era in servizio

La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di sabato 13 giugno all’interno della caserma di Clusone, in provincia di Bergamo.

Secondo quanto ricostruito, Marco Noviello si trovava nella sede del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei carabinieri, dove prestava servizio da circa due mesi dopo aver lavorato per quattro anni presso la stazione di Gandino.

A lanciare l’allarme sono stati i colleghi che lo hanno trovato privo di sensi nel garage della caserma, accanto a una vettura di servizio.

I soccorsi e il decesso in ospedale

I militari presenti hanno immediatamente avviato le procedure di emergenza, praticando le manovre di rianimazione e utilizzando il defibrillatore in dotazione. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime.

Poco dopo è stato trasferito al vicino campo sportivo, dove era già atterrato l’elisoccorso inviato per il trasporto urgente in ospedale. Da lì il 26enne è stato condotto in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita.

Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il giovane militare è morto nella giornata di lunedì 15 giugno a causa delle conseguenze del grave malore.

Clusone, il dolore per il carabiniere morto prematuramente

La scomparsa di Marco Noviello ha suscitato una profonda ondata di commozione all’interno dell’Arma. Prima di intraprendere la carriera militare, il giovane aveva dedicato parte della propria vita allo sport, praticando la pallanuoto con passione.

Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati in queste ore da colleghi e cittadini che hanno voluto ricordare il suo impegno e le sue qualità umane. Le comunità di Clusone e di Cava de’ Tirreni si sono strette attorno alla famiglia del giovane carabiniere, mentre continuano ad arrivare messaggi di cordoglio da amici, conoscenti e cittadini colpiti dalla sua prematura scomparsa.

“Ma cosa ci hai combinato Marco? – scrive Natascia su Facebook – Nell’arco di due giorni ci hai stravolto la vita. Ci siamo visti solo 15 giorni fa.. non ci posso credere. Ti voglio ricordare per il ragazzo sorridente e meraviglioso che eri. Ricorderò tutte le cazzate e risate che ci siamo fatti in questi anni. Adesso vola in cielo e fatti sentire anche lì su. Resterai per sempre nel mio cuore, promesso”.
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