Il giornalismo italiano perde uno dei suoi volti più conosciuti negli Stati Uniti. Daniele Compatangelo, corrispondente de La7 da Washington, è morto improvvisamente all’età di 50 anni a causa di un malore. La notizia è stata confermata all’ANSA dalla madre del giornalista. Negli ultimi mesi era tornato al centro dell’attenzione internazionale grazie a un’intervista telefonica esclusiva a Donald Trump, che aveva avuto ampia risonanza anche in Italia.
La scomparsa di Compatangelo ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell’informazione, dove era apprezzato per la lunga esperienza maturata negli Stati Uniti e per la capacità di raccontare la politica americana al pubblico italiano.
Lo scoop con Donald Trump
Tra gli ultimi lavori che avevano attirato l’attenzione internazionale figura l’intervista telefonica al presidente americano Donald Trump. Nel colloquio, il tycoon aveva rivolto dure critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il riavvicinamento mostrato durante il G7 di Evian, concluso con un selfie. Nell’intervista concessa a Compatangelo, il presidente degli Stati Uniti aveva sostenuto che la premier italiana lo avrebbe “implorato”.
Il cordoglio del direttore di La7
La redazione dell’emittente televisiva ha espresso il proprio dolore per la scomparsa del giornalista. “Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro, per la sua voglia di raccontare sempre, e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”, ha detto il direttore di La7, Andrea Salerno.
Chi era Daniele Compatangelo morto a 50 anni
Nato a Savona nel 1975 e cresciuto a Torino, Daniele Compatangelo aveva vissuto anche a Roma prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti, dove aveva costruito gran parte del suo percorso professionale.
In oltre venticinque anni di attività aveva collaborato con numerose testate giornalistiche, tra cui Sky e Il Secolo XIX, oltre ad aver ricoperto incarichi negli uffici stampa. Nel corso della sua carriera aveva raccontato otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 fino a Londra 2012, seguendo alcuni dei principali eventi sportivi internazionali.
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I riconoscimenti
Nel 2011 il documentario investigativo The Los Angeles Breakdown aveva ricevuto la Menzione d’Onore alla 53ª edizione dei Southern California Journalism Awards di Los Angeles. I suoi reportage e documentari sono stati trasmessi da RSI, Rai e Mediaset.
Al momento della sua scomparsa ricopriva anche la carica di presidente della White House Foreign Correspondents’ Association (WHFCA), l’associazione che riunisce i corrispondenti impegnati a seguire da vicino l’attività della politica e dell’amministrazione degli Stati Uniti.
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