Movida, arriva la nuova ordinanza| Pugno durissimo per i negozi - Live Sicilia

Movida, arriva la nuova ordinanza| Pugno durissimo per i negozi

Il sindaco firma il nuovo provvedimento che sarà in vigore dal 3 luglio al 30 settembre. Previste sanzioni più aspre, fino a un mese di chiusura per chi viola le regole.

PALERMO – Il sindaco Orlando ha firmato la nuova ordinanza sulla movida, che entrerà ufficialmente in vigore venerdì 3 luglio e scadrà il prossimo 30 settembre. Un provvedimento necessario, quello del primo cittadino, visto che il consiglio comunale non ha ancora approvato il regolamento. Una storia travagliata, quella della movida, in cui la stessa giunta ha rimescolato più volte le carte proponendo un maxi-emendamento (il terzo) proprio la scorsa settimana.

Un bailamme burocratico in cui, a farne le spese, sono sia i residenti che non possono dormire la notte che i commercianti, che si ritrovano a dover fare i conti con ordinanze urgenti e temporanee senza un quadro normativo chiaro e duraturo. La novità, però, sta nell’inasprimento delle sanzioni rispetto alla vecchia ordinanza: un pugno duro chiesto espressamente dal Comitato ordine e sicurezza, quindi anche dalla Procura e dalle Forze dell’ordine, sommersi dagli esposti, che il Comune non ha potuto fare altro che accettare.

I contenuti della nuova ordinanza ricalcano quelli del nuovo maxi-emendamento, con la sola differenza che saranno immediatamente operativi: oltre alle già previste sanzioni, con multe anche per i clienti fino a 500 euro, diventano più dure le sanzioni accessorie a carico dei negozianti. La chiusura scatta alla prima multa (non più in caso di recidiva) e per 7 giorni e non 5; la seconda multa comporta 14 giorni di chiusura, che diventano 21 la terza volta e addirittura un mese consecutivo dalla quarta in poi.

Agli esercenti spetta l’obbligo di assicura pulizia e igiene, di esporre le norme sul limite al rumore e alla musica, a rendere inutilizzabili sedie e tavoli all’esterno dopo la chiusura e a tutti, quindi clienti ma anche semplici passanti, non sarà permesso di compromettere il decoro cittadino, urlare o imbrattare con “rifiuti corporali” muri e monumenti.

Rimane il divieto di vendere per asporto bevande in vetro o lattina dalla mezzanotte in poi; per quanto riguarda la musica, stop da mezzanotte all’esterno (dall’una venerdì, sabato e prefestivi). Deroghe sono previste fino alle tre per il Festino, il Ferragosto e il 4 settembre.

Il tutto resterà in vigore a meno che Sala delle Lapidi, nel frattempo, non provvederà ad emanare il regolamento. La prima ordinanza, epoca Di Marco, passò indenne dal Tar solo perché i giudici si pronunciarono quando già era scaduta; lo scorso anno i ricorsi non vennero accolti perché c’era un emendamento della giunta, che fece una ordinanza anche per la fine del 2014. Poi quest’anno un altro emendamento a febbraio (con tanto di polemica con il consiglio comunale) e l’ultimo qualche giorno fa. Basterà stavolta a uscire dal vicolo cieco?

“Il degrado del centro storico, e della Vucciria in particolare, hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Produttive, Giovanna Marano – è l’effetto di un’attività senza regole, a volte criminogena che, con il pretesto di animare attività di intrattenimento ed economiche della città, ha reso insicura e invivibile questa parte di Palermo. L’ordinanza che abbiamo adottato è un segnale chiaro rivolto a tutti, anche agli utili idioti che forniscono coperture a spaccio di droga e atti di violenza, è un incentivo chiaro alla vivibilità della città e al rilancio delle attività economiche legittime e lecite, e costituisce, infine, un freno all’emorragia di residenti e imprenditori del centro storico”.

LE REAZIONI
“Accettiamo la nuova ordinanza del sindaco Leoluca Orlando, ma come al solito constatiamo che le associazioni non sono state interpellate. La scorsa settimana, nel corso dell’incontro con l’assessore Marano, ci hanno semplicemente messo davanti al fatto compiuto”. A dichiararlo in merito al provvedimento sulla movida firmato dal primo cittadino, è il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina. “L’assenza di un confronto ci dispiace, specialmente in una situazione incerta e paradossale come questa. Da anni si attende un regolamento definitivo e i titolari delle attività non sanno ormai come comportarsi. Le regole cambiano in continuazione, chi vuole fare impresa non sa a cosa va incontro, ma nel frattempo sugli abusivi si interviene poco. Speriamo almeno che questa ordinanza riguardi tutta la città, comprese le aree in cui a farla da padrone è l’abusivismo più sfrenato”.

“L’ordinanza è una pezza necessaria ma non risolutiva – dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo – credo che i residenti e i commercianti desiderino un regolamento che dia certezze. L’aver emendato il regolamento dimostra che l’attuale ordinanza necessitava di qualche aggiustamento. Necessita tutelare il sonno dei residenti e questo avverrà solo con il controllo del territorio, quindi bisogna potenziare la presenza dei vigili urbani, oggi vi sono solo due pattuglie per la mancanza dei fondi in bilancio. Inoltre gli agenti che potranno svolgere il servizio serale saranno solo quelli under 57, ovvero quasi nessuno vista l’elevata età media degli agenti. I commercianti vanno coinvolti e ascoltati, ma le regole vanno rispettate. Credo che l’errore dell’amministrazione sia stato quello di non coinvolgere il consiglio, troppi proclami e pochi fatti. Sui grandi temi della città la politica deve fare un passo avanti, serve il confronto e non la prevaricazione. Basti pensare che sulla chiusura di corso Vittorio Emanuele vi è in atto uno scontro tra consiglio e giunta che sicuramente non avvicina il dialogo. Confidiamo nel buon senso di tutti e siamo pronti a confrontarci per dare alla città quel regolamento movida che Palermo attende da troppo tempo”.


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