SIRACUSA – La polizia municipale ferma, multa e sequestra un autobus del trasporto urbano; l’azienda (l’Ast) contesta la sanzione; la Motorizzazione è pronta al dissequestro (e il contenzioso rimandato al giudice di pace); ma gli uffici dell’Ast commettono l’”ingenuità” di pagare la multa, la contestazione sfuma e il dissequestro pure. Per questa ragione l’Ast sospende la linea per il mare, che avrebbe dovuto effettuare con quel mezzo, e per la prima volta da quando esiste il trasporto pubblico locale a Siracusa, la città non ha una linea che la colleghi con le zone balneari: Fontane Bianche, Arenella, Terrauzza, Plemmirio. Una vicenda tragicomica sta privando una città turistica, a stagione estiva avviata, con 100mila visitatori arrivati per le rappresentazioni classiche anche da Australia e Messico, del collegamento con il mare. Sullo sfondo, il clima aspro di un contenzioso tra Comune e Ast che ha origine nel 2010 ma che si è acceso negli ultimi due anni: l’azienda perde 2milioni l’anno per via dei tagli regionali, il Comune non è in grado di compartecipare ma nemmeno di prendere per sé tutto il servizio. L’impasse, tra frecciate e ripicche, lo sta pagando l’utenza con i disservizi. L’ultimo capitolo di questa tragicommedia ha avuto inizio una settimana fa. I vigili urbani hanno fermato un bus dell’Ast in pieno centro contestando all’autista di svolgere un servizio “non pubblico ma di noleggio con conducente”: era in attesa di una scolaresca per riportarla a casa. Secondo l’Ast espletava semplicemente uno di quei servizi che rientrano tra le “corse intensificative”, previste nel contratto. Secondo gli agenti della Municipale svolgeva un servizio “non pubblico ma di noleggio con conducente”: multa di 59 euro e sequestro del mezzo. Il direttore della sede locale dell’Ast, Giuseppe Carollo, dirà più tardi: “Mai successo nulla di simile in 30 anni di servizio”. Ma ognuno ha le sue ragioni. Anche la scuola, però, conferma la tesi dell’Ast in ottica di contestazione del provvedimento: “Un servizio espressamente richiesto dell’istituto”. Il dirigente Ast spiegherà ancora: “Noi non facciamo servizi di noleggio dove abbiamo un contratto per l’espletamento del servizio urbano. Questi servizi extra sono corse intensificative del servizio urbano. A volte ce le ha chieste lo stesso Comune. Infatti la scuola che ce li chiede non ci fa una fattura: i ragazzi che salgono a bordo pagano il biglietto per il trasporto urbano. Aspettiamo da un momento all’altro –aveva concluso – il riscontro per farci dissequestrare il mezzo”. Dal Comune rispondevano: “I vigili hanno fatto il loro lavoro, adesso tutto passa alla Motorizzazione: noi non abbiamo titoli per stabilire chi ha torto e chi ha ragione”. E dalla Motorizzazione erano arrivati segnali confortanti: la contestazione formale da parte dell’azienda avrebbe innescato il dissequestro, anche per ragioni di pubblica utilità. Sul contenzioso, in seguito, si sarebbe espresso il giudice di pace. Eppure passano i giorni e il dissequestro non arriva. Con l’aggravante che quel bus avrebbe dovuto coprire la linea 21-22, quella per le località balneari. Cominciano ad accorgersene gli utenti a chiamare in direzione generale Ast: l’azienda è chiamata a una comunicazione con cui annunciare e giustificare il disservizio all’utenza, ma non lo ha ancora fatto. Cominciano ad accorgersene anche gli operatori turistici di Fontane Bianche. Uno, Alessandro Spadaro, minaccia di andare in Procura: “Qualcuno dovrà pagare per questa sospensione di pubblico servizio”. L’ulteriore risvolto tragicomico dell’intera vicenda lo svela l’assessore alla Mobilità del Comune, Dario Abela: “Mi risulta che l’Ast abbia pagato la multa”. A questo punto l’eccesso di zelo degli uffici locali dell’azienda sta di fatto bloccando il meccanismo della contestazione. E tutto rischia ora di procedere di conseguenza, ossia con il regolare svolgimento del sequestro che va dai due agli otto mesi. Vista la finalità del pubblico servizio, alla Motorizzazione potrebbero optare per la sanzione minima, ovvero di due mesi. Ma sempre di caos si tratta per una città senza il collegamento con il mare. Operatori e utenti stanno chiedendo al Comune di sopperire al disservizio con le sue navette elettriche. Ma la risposta è già arrivata dall’assessore Abela: “Le nostre navette non possono essere deviati per tratte così lunghe. In giunta valuteremo come poter sopperire a questa mancanza ma non abbiamo attualmente qualcosa di disponibile”.
Dopo la contravvenzione il sequestro.
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