PALERMO – “Non c’è alcuna crisi politica, naturalmente per le dimissioni dell’assessore Vincenzo Figuccia, anche perché il suo partito, l’Udc, ha confermato la fiducia alla maggioranza. Bisogna solo avere rispetto. Figuccia ha deciso di lasciare il ruolo con una lettera carica di umanità”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, parlando con la stampa durante l’incontro per il tradizionale brindisi di fine anno. Secondo Musumeci “c’è una maggioranza solida che con la definizione delle commissioni parlamentari ha tradotto l’essenza dei numeri in essenza politica. Il nuovo assessore? In questo momento la delega a rifiuti ed energia è nelle miei mani, vi comunicherò presto le decisioni sul nuovo assessore”.
E sulla polemica riguardante gli stipendi dell’Ars: “In una situazione di grave crisi economica, gli stipendi già dignitosi non devono essere aumentati”. E ancora: “Sapevamo già di trovare le macerie, ci vorranno almeno due anni per rimuoverle. Nessuno si aspetti risultati immediati, né la stampa nè i cittadini perché la loro attesa sarà delusa, quello che possiamo fare è dare piccoli segnali”.
“Stiamo lavorando alla rotazione dei dirigenti della Regione, abbiamo predisposto il prospetto – ha aggiunto Musumeci -. Non ci sarà alcuna penalizzazione, la rotazione è un atto di trasparenza che consente ai direttori di trovare nuova lena e nuovo entusiasmo. Speriamo che le fasce intermedie del personale avranno la piena consapevolezza che il clima è cambiato”. E sul bilancio: Siamo nella fase conclusiva dell’opera di ricognizione del bilancio e della finanza della Regione portato avanti dal comitato dei saggi. Sono dati allarmanti che però non ci scoraggiano, li renderemo noti ai primi dell’anno”. Il governatore ha poi annunciato: “Faremo del castello Utveggio di Palermo la scuola di formazione della Regione, per il personale della pubblica amministrazione ma penso anche per la polizia locale e altre categorie di lavoratori”.
(ANSA)

