ROMA – I cittadini di Niscemi stanno vivendo una situazione drammatica a causa della grande frana che ha scosso la cittadina della provincia di Caltanissetta, con oltre 1500 persone sfollate.
Per loro arrivano delle notizie confortanti da parte del ministro Nello Musumeci: “C’è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione“, ha spiegato ai microfoni di Rtl 201,5.
“Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma ,altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri”.
“Importante dare alle famiglie la possibilità di avere un tetto dignitoso”
“La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata a allargarsi”.
Il ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa “arretrare negli anni verso il centro abitato”.
“Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso” ha detto tra l’altro Musumeci. “Il Comune individui un’area alternativa e noi siamo pronti a intervenire”.
“Togliere i fondi al Ponte per Niscemi? Così torniamo alle palafitte”
Musumeci ha risposto anche sulla possibilità di per Niscemi i fondi stanziati per il Ponte: “Sono argomenti da caffè” quelli di chi pensa di “sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola”.
“È un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato ,con facili collegamenti tra le due sponde” ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi “il denaro è già nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi”.
L’ex presidente della Regione, oggi Ministro per la protezione civile, ha parlato, questa volta ai microfoni di Rainews24, di un’indagine amministrative a Niscemi per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti che oggi proporrà al Consiglio dei ministri. Musumeci ha fatto riferimento a “omissioni e superficialità”.
“Si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata. Tutto questo va valutato con un’indagine amministrativa. Oggi ne parlo al Consiglio dei ministri. È importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni e perché siamo arrivati a un punto di non ritorno. Nel 1997 non si è intervenuti: vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione del fenomeno”.
“Da presidente Sicilia ho operato per il territorio come mai si era fatto”
“A dicembre 2017 la Sicilia era l’unica regione italiana a non essersi dotata di un’autorità di bacino. L’abbiamo realizzata con il mio governo in 3 mesi. Abbiamo completato il Piano per l’assetto idrogeologico e offerto a tutti i sindaci, primi responsabili della politica urbanistica, di conoscere con dovizia di particolari scientifici le patologie del loro territorio. Per il mio mandato so di aver operato come mai si era fatto prima”.
“Nel 2022 il Pai ha riconfermato l’alta pericolosità della zona di Niscemi ma era un fatto che si sapeva da oltre 50 anni” ha sottolineato il ministro, spiegando che quando lui era alla guida della Regione Sicilia gli fu chiesto di intervenire dal Comune solo “per restaurare la sede del Commissariato e per la strada provinciale che risentiva degli effetti della frana”.
“Saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa”, ma non ci furono altre richieste. Nel 2018 ci fu un bando nella regione “per la messa in sicurezza del territorio, ma non ci fu richiesta da Niscemi. Io sono arrivato 20 anni dopo la frana. Se nessuno dei sindaci è intervenuto vuol dire che si era convinti che quella frana non avrebbe avuto conseguenze”, ha detto ancora Musumeci.

