Musumeci toglie il disturbo? Il giorno della verità - Live Sicilia

Musumeci toglie il disturbo? Il giorno della verità

Live Sicilia trasmetterà in diretta la conferenza stampa del presidente.
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PALERMO – Scocca “l’ora delle decisioni irrevocabili”. Il sottofondo musicale della giornata di oggi potrebbe essere “L’eccezione” della cantantessa catanese Carmen Consoli. “Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole, ma l’eccezione alla regola insidia la norma”, potrebbe infatti fischiettare qualcuno durante la conferenza stampa (che Live Sicilia trasmetterà in diretta) che tra poche ore svelerà l’enigma di questa torrida estate siciliana.

SEGUI QUI LA CONFERENZA STAMPA DI NELLO MUSUMECI IN DIRETTA

Reazione umorale o calcolo politico?

Il presidente Nello Musumeci darà finalmente la sua versione dei fatti e svelerà le proprie intenzioni. Il giorno della vigilia  è stato scandito da telefonate ed esercizio da fantacalcio sui possibili candidati alternativi. Una girandola di indiscrezioni da prendere con le pinze (e accompagnata da commenti al vetriolo inenarrabili). La cosa che colpisce di più è che la mossa di Musumeci rimane ignota ai più. Fedelissimi compresi. “Non siamo stati informati dal presidente e non gli abbiamo chiesto nulla”, dicono dal quartiere generale del Movimento. I colonnelli insistono sul “malumore comprensibile, la stanchezza e la voglia di mettersi al riparo dal fuoco amico”: una reazione che ricorda quella di Belluca, il protagonista della novella pirandelliana “Il Treno ha fischiato”. 

Il rapporto con Meloni e company

Una mossa umorale che non potrà non avere conseguenza politiche però. Gli avversari attendono e non commentano, nessuno si scopre. E c’è chi azzarda l’ipotesi che un fatto umano possa diventare calcolo politico in piena regola: il presidente potrebbe infatti annunciare la propria volontà di non ricandidarsi spedendo la palla nell’altra metà campo, quella della coalizione a che quel punto dovrà dire una parola chiara e assumersi le proprie responsabilità. I beneinformati confermano che negli ultimi due giorni Musumeci ha intrattenuto interlocuzioni con i vertici di Fratelli d’Italia (con Ignazio La Russa in veste di pontiere) e sono pronti a giurare che “il rapporto con Giorgia Meloni non si è mai allentato”. Rivelazioni che fanno a pugni con altre insistenti voci che narrano di “patrioti” irritati per la sequela di scelte non concordate, dalla nomina di Aricò fino alle dichiarazioni sibilline di lunedì (che confermerebbero le accuse dei malpancisti della maggioranza che da mesi dipingono il presidente come un uomo solo al comando). 

Fantacandidati e ipotesi in campo

Tanto che fonti interne, da giorni, fanno trapelare all’esterno il nome di Adolfo Urso come possibile asso nella manica dei meloniani se Musumeci dovesse dare forfait: “un nome di emergenza” che tuttavia incomprensibilmente andrebbe speso alle regionali siciliani con le politiche alle porte (e una vittoria a portata di mano che consentirebbe al presidente del Copasir di ricoprire ruoli di certo prestigio). Al netto delle voci e delle ipotesi, rimane soltanto una grande incertezza. Insomma, la situazione è grave ma non è seria. Allora i bookmaker non possono che attendere le parole del presidente e scommettere. L’ipotesi più probabile è che Musumeci rimetterà la decisione di non ricandidarsi alla coalizione in nome dell’unità del centrodestra. Meno quotata, ma non del tutto tramontata, la possibilità delle dimissioni che però non porterebbero a nulla se non a mettere in difficoltà la colazione tutta a causa del voto anticipato. 


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