PALERMO – La 4U Servizi ha diffuso una nota in cui tiene a precisare che ci sono alcune inesattezze rilasciate negli ultimi giorni da alcuni rappresentanti sindacali in merito alla paventata riduzione dell’organico nel call center di Palermo. Riportiamo integralmente il comunicato della società.
La 4U Servizi – si legge nel comunicato – sta vivendo un momento di grave difficoltà dovuto alla crisi economica congiunturale che attraversa il Paese in generale e il settore dei servizi in modo particolare. La necessità di ristrutturare l’organico da parte di 4U Servizi non è assolutamente da collegare alla volontà di delocalizzare l’attività – come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa – ma è conseguenza diretta della perdita di numerose commesse di lavoro e del relativo fatturato. Negli ultimi due anni 4U Servizi ha visto una crescente riduzione, pari al 42%, delle ore di lavoro richieste dai propri clienti. La società ha cercato di ridurre il più possibile le ricadute negative della crisi sul proprio organico. Dei 388 dipendenti di 4U Servizi, tutti regolarmente assunti con contratto a tempo indeterminato, a essere interessata da eventuali tagli al personale sarà il 37% della forza lavoro, circa 146 dipendenti su 388, e non 262 come erroneamente riportato in alcuni articoli e dichiarazioni di rappresentanti sindacali”.
“A testimonianza della volontà di 4U Servizi di preservare il più possibile il proprio capitale umano – prosegue la nota dell’azienda – e del rispetto che da sempre la Società ha per i propri dipendenti e per il territorio in cui opera, c’è l’Accordo di Solidarietà – firmato nel 2012 e che prevede una riduzione del 8% finale della retribuzione per i lavoratori a fronte del 16% in meno di ore lavorate – che ha permesso sinora di limitare a soli 19 gli esuberi, di cui 10 poi riassunti. Tale accordo è giunto ora a naturale scadenza, non è ulteriormente rinnovabile e non è possibile attivare da parte di 4U Servizi ulteriori ammortizzatori sociali per la mancanza di fondi da parte della Regione Sicilia. 4U Servizi ribadisce, comunque, la totale disponibilità e apertura a una collaborazione con i Sindacati – nonostante gli spiacevoli episodi culminati in aggressioni verbali ai lavoratori da parte di due sindacalisti – al fine di trovare insieme la soluzione migliore per la ripresa del business della Società e la conseguente piena occupazione dei lavoratori. Da parte di 4U Servizi, il tentativo riportare la Società ai livelli pre-crisi si concretizza nelle numerose iniziative volte alla ricerca di nuovi clienti e di nuove possibilità di guadagno in grado di sostenere i costi fissi ai quali la struttura è soggetta. Relativamente al ritardo di 15 giorni nel pagamento degli stipendi del mese di agosto, 4U Servizi sottolinea come questi nel corso di questi anni siano comunque sempre stati corrisposti dall’Azienda con estrema puntualità sino a 3 mesi fa, quando si è proceduto comunque al pagamento delle mensilità di maggio, giugno e luglio con un ritardo di 15 giorni. A fronte di questo leggero ritardo rilevato, peraltro, solo negli ultimi mesi, sta il mancato pagamento da parte del Governo a partire da giugno 2013 della Quota di Solidarietà, che in misura dell’8% spetta appunto allo Stato garantire, e che sinora 4U Servizi ha anticipato in pieno ai lavoratori. Infine, 4U Servizi ci tiene a specificare come non ci sia stato nessun incontro tra il management della Società e i rappresentanti del MISE-Ministero dell’Industria e dello Sviluppo Economico, come erroneamente riportato da alcune testate giornalistiche.

