Netturbini protestano in piazza |Pagamento stipendi in ritardo

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La protesta, che durerà fino alle 24 di oggi, è nata dal ritardo nel pagamento degli stipendi di agosto che avrebbero dovuto essere corrisposti entro il 15 del mese in corso. I sindacati: "Ci dicano la situazione dei conti del Comune".

dipendenti Ipi-Oikos
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2 min di lettura

CATANIA – Un’astensione simbolica, di appena 24 ore e con la garanzia dei servizi essenziali, per accendere i riflettori su una situazione preoccupante. Dalla mezzanotte, i dipendenti Ipi – Oikos, la ditta che sio occupa della raccolta dei rifiuti in quasi tutta la città, la cui gestione è commissariata dopo gli scandali che ne hanno colpito i vertici, sono in sciopero. La protesta, che durerà fino alle 24 di oggi, è nata dal ritardo nel pagamento degli stipendi di agosto che avrebbero dovuto essere corrisposti entro il 15 del mese in corso.

Un ritardo dovuto all’assenza di liquidità nelle casse del Comune, tanto che nel corso di una riunione, ieri, tra sindacati, assessore all’Ambiente, D’Agata, l’esperto del sindaco Marano e il capo di Gabinetto Rosso, si era parlato di una piccola anticipazione delle spettanze, in attesa si ricevere somme dallo Stato e dalla Regione.

Proposta rifiutata. La reale preoccupazione dei lavoratori, e delle sigle sindacali – tutte – che hanno indetto la protesta, è infatti che con il commissariamento, che si occupa della gestione ordinaria, non vi sia più nessuna garanzia nel pagamento puntuale degli stipendi. “Prima le somme erano anticipate dalla proprietà .- spiega Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil  – oggi invece le deve corrispondere il Comune. Ma dalla riunione di ieri sono emerse difficoltà di liquidità nelle casse di Palazzo degli Elefanti, che ci preoccupano”.

L’amministrazione starebbe aspettando un’anticipazione dei fondi grazie a un decreto transitorio del governo, il che permetterebbe pagare gli stipendi dei lavoratori della nettezza urbana e per gli altri dipendenti. Ma l’anticipo – aggiunge Agliozzo – non risolve il problema”.

Preoccupazione diffusa tra i lavoratori. “Siamo molto preoccupati e chiediamo chiarezza all’amministrazione sullo stato dei conti – incalza Gianfranco Raco. Parlano di ottobre ma la paura è che la situazione rimanga emergenziale. Chiediamo scusa per i disagi – prosegue .- ma i nostri disagi? Chiediamo solo quello che ci spetta: la puntualità che fino a oggi è stata garantita”.

Proprio ieri sera, però, l’assessore al Bilancio, Giuseppe Girlando, intervenendo in Consiglio comunale ha evidenziato la diminuzione di 26 milioni dei conrtributi da Stato e Regione. Una riduzione significativa che, aggiunta alle difficoltà economiche già note, potrebbe portare al mancato pagamento di altri stipendi.

 

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