“Grazie ad una sospensiva decisa dal Tribunale dell’Ue da lunedì 8 novembre per me e altri quattro colleghi deputati e per i lavoratori del Parlamento Europeo che hanno fatto ricorso, non sarà necessario esibire il green pass per accedere al Parlamento europeo fino alla decisione della Corte nel merito”. Ad annunciarlo ,tramite Twitter, è l’europarlamentare Francesca Donato, che rende noto il provvedimento del presidente del Tribunale Marc van Der Woude.
“Si tratta di un segnale molto positivo – ha spiegato Donato – grazie a questa decisione temporaneamente io e i miei colleghi, ma anche i lavoratori dell’Europarlamento che hanno promosso il ricorso contro l’imposizione del Bureau, non saremo più tenuti a presentare il green pass e potremo accedere agli edifici del Parlamento con la semplice presentazione di un autotest negativo”.
Il testo della sospensiva del giudice Van Der Woude parla chiaro: “appare necessario, nell’interesse di una buona amministrazione della giustizia, sospendere l’esecuzione della decisione impugnata limitando le condizioni di accesso dei ricorrenti ai locali del Parlamento europeo al requisito di un autotest negativo. In caso di risultato positivo, questo test deve essere seguito da un test PCR. In caso di esito positivo di quest’ultimo test, il Parlamento europeo può rifiutare ai richiedenti l’accesso ai suoi locali”.
Un primo round dunque a favore per l’eurodeputata di Palermo, che aveva aderito al ricorso contro la decisione del Bureau di presidenza dell’Europarlamento che dal tre novembre aveva subordinato l’accesso agli edifici del Parlamento europeo nei suoi tre luoghi di lavoro a Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo alla presentazione di un certificato digitale Europeo Covid.
“In attesa della decisione finale del Tribunale che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, con gli altri colleghi parlamentari scriveremo una lettera al Presidente del Parlamento europeo Sassoli per chiedere di sospendere in via precauzionale il provvedimento del Bureau sul green pass obbligatorio per tutti gli eurodeputati ed i lavoratori del Parlamento UE” conclude Donato.
Rizzo è una persona seria
Questa decisione è frutto degli errori della sinistra che invece di fare fronte comune si è divisa in 3 (sinistra civica ecologista appoggia miceli, potere al popolo appoggia rita barbera mentre il partito comunista di rizzo e azione civile di ingroia appoggiano la donato).
Se ci fosse stato un candidato unitario della sinistra antagonista, il partito comunista di rizzo e azione civile di ingroia l’avrebbero appoggiato.
l’errore è stato della sinistra che si è alleata con il pd di letta, cioè quel partito che ha votato a favore dell’invio di armi agli ucraini e dell’aumento delle spese militari.
Adesso alle regionali non si faccia lo stesso errore e tutte le forze a sinistra del pd si presentino con unico candidato unitario magari coinvolgendo pure cinquestelle e civici, e lasciando perdere il pd di letta che già smania per allearsi con calendiani, più europa e centristi vari
Poverino, questo non si smentisce mai.