PALERMO – Profili di incostituzionalità già evidenziati dagli uffici in commissione. E così la presidenza dell’Ars dichiara inammissibile l’emendamento della discordia presentato da Girolamo Fazio sulla sanatoria per le strutture entro i 150 metri dalla costa. Una norma che aveva messo in fibrillazione la maggioranza. E che per la presidenza è stata “inopinatamente” riproposta dopo la bocciatura da parte degli uffici in commissione.
L’ipotesi di sanatoria aveva creato lo scompiglio nella maggioranza di governo. Diverse voci del Pd si erano pronunciate contro, così come le associazioni ambientaliste e lo stesso ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che aveva annunciato l’intenzione del governo nazionale di impugnare la norma se fosse stata approvata. Domani alle 16 era anche in programma un blitz di Legambiente a Palazzo dei Normanni. La decisione di Giovanni Ardizzone taglia la testa al toro e mette in discesa l’approvazione della legge domani in calendario a Sala d’Ercole.
Il comunicato di Sala d’Ercole
“L’emendamento sulla cd sanatoria delle costruzioni realizzate nella fascia costiera dei 150 metri dalla riva contiene evidenti profili di incostituzionalità pertanto è inammissibile e quindi domani non verrà discusso in Aula”. Lo dichiara il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone in un comunicato. “Gli uffici dell’Ars – continua – avevano già evidenziato tali anomalie durante l’esame in Commissione Ambiente e territorio, ma l’emendamento è stato inopinatamente messo ai voti”.
Alla decisione di Ardizzone plaude Mariella Maggio del Pd. La presidente della commissione Ambiente fa notare che “se l’aula avesse dato l’ok a un emendamento di questa natura, nel quale è apposta la firma di alcuni deputati dell’Udc e di Ncd, si sarebbe aperto anche un problema interno alla stessa maggioranza di governo in Sicilia”. Positivo anche il commento di Alessandro Pagano di Ncd.

