Niscemi, l'ira di 'Nello' in aula: "Sciacalli!". Scoppia la polemica

Niscemi, l’ira di ‘Nello’ in aula: “Sciacalli!”. Scoppia la polemica

Le parole del ministro, le reazioni
emergenza e tensioni
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ROMA – “Anche dietro un’apparenza formale, non sono mancati gli sciacalli in giacca e cravatta. Prima di fare pagelle sulla credibilità degli altri bisognerebbe avere l’umiltà di pesare la propria credibilità”.

Le parole di Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, incendiano l’informativa al Senato sugli eventi che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Numerose le reazioni tra gli esponenti dell’opposizione: la frana è una polveriera politica. Ma “Nello” raccoglie il sostegno degli alleati.

Niscemi, la frana diventa polveriera

L’attenzione era tutta su Niscemi. Perché sul piano dei tecnicismi e dei tempi della politica, qualunque intervento dopo il ciclone Harry, che si è abbattuto su Sicilia, Calabria e Sardegna, è opinabile. Dagli importi stanziati, paragonabili con quelli dell’Emilia Romagna, alle tempistiche per l’emazione e attuazione dei decreti.

Ma l’opposizione era tutta orecchie stamattina e attendeva il ministro al varco di Niscemi. Dal giorno della frana, Musumeci è finito nel mirino di Pd, M5s e Avs, ma anche di Controcorrente, per essere stato presidente della Regione.

Musumeci non si difende, ma attacca: “Non intendo certo ignorare la campagna mediatica che in questi giorni si è sviluppata attorno a presunte inefficienze del governo e di questo ministro a proposito di attività di protezione civile. Una campagna che è andata ben oltre la normale dialettica politica. Giudizi sommari e frettolosi hanno cercato in malafede un capro espiatorio”. (l’intervento completo di Musumeci)

“Soprattutto sulla frana di Niscemi – aggiunge al Senato – invece di provare a contribuire a una seria comprensione dei fatti, non sono mancati veri e propri atti di sciacallaggio dentro e fuori varie istituzioni. Qualche volta anche dietro un’apparenza formale, non sono mancati gli sciacalli in giacca e cravatta”.

Calenda: “Musumeci si dimetta e si sciolga l’Ars”

Carlo Calenda, leader di Azione, tuona al Senato: “L’unica cosa che fate in quella Regione è spartirvi gli incarichi uno per uno senza mai fare una gara, allora io chiedo al governo di agire in base all’art 120 della Costituzione esercitando poteri sostitutivi per fronteggiare un grave pericolo di incolumità o per i livelli essenziali” dal punto di vista dei diritti civili: non si deve dimettere solo lei va sciolta l’ars e mandato a casa il presidente – conclude Calenda – il resto sono solo chiacchiere e distintivo”.

Barbagallo (Pd): “Dichiarazioni imbarazzanti”

Le reazioni non si sono fatte attendere. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, ha definito le dichiarazioni del ministro Musumeci “imbarazzanti e rappresentano l’ennesimo tentativo di scaricare responsabilità invece di assumere fino in fondo il ruolo che il suo incarico impone, anche in virtù dei suoi trascorsi alla presidenza della regione Siciliana”.

“Parlare di “sciacallaggio” – aggiunge il deputato Dem – di fronte a quanto è accaduto in Sicilia è fuori luogo e offensivo nei confronti di una comunità che ha subito danni gravissimi e che continua ad attendere risposte concrete. In momenti come questi, chi governa dovrebbe avere l’umiltà di chiedere scusa e il coraggio di prendere atto dell’incapacità e dell’inadeguatezza del governo Meloni nel prevenire e nel gestire situazioni di emergenza di questa portata”.

Schlein alla Camera: “Il governo è arrivato tardi”

Alla Camera, la segretaria del Pd Elly Schlein interviene dopo l’informativa del ministro: “Noi vorremmo parlare di sicurezza vera, non delle bandierine per coprire i fallimenti. Vorremmo parlare della sicurezza del Sud colpito dal ciclone Harry”, “dei sindaci lasciati soli”. “Di fronte a danni di 2,5 miliardi di danni, 100 milioni non sono una cifra all’altezza, neanche un principio. Il governo è arrivato tardi mentre frane e allagamenti mettevano in ginocchio i territori, si sono persi giorni preziosi”. “Giorgia Meloni ha abbandonato il Sud, con tagli, ritardi e definanziamenti”.

“Dodici miliardi potrebbero essere usati per un grande piano di messa in sicurezza del territorio. Quella è sicurezza, anche gli sfollati di Niscemi che hanno perso tutto è sicurezza”, ha aggiunto la segretaria del Pd.

Bonelli: “Musumeci fa memoria difensiva, excusatio non petita…”

“Signor ministro excusatio non petita, accusatio manifesta. Lei qui è venuto a fare una sorta di memoria difensiva, non a dire ciò che intende fare. Questo non è un Tribunale, è il Parlamento”. Afferma il deputato di Avs Angelo Bonelli nell’Aula della Camera dopo le comunicazioni del ministro Musumeci sul maltempo. “Sono basito da questa lezioni sulla prevenzione”, aggiunge. Sul clima “non state facendo nulla, attendete la prossima emergenza”. Bonelli si rivolge a Musumeci: “Lei deve dare risposta ai cittadini di Niscemi”.

Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, attacca: “Imbarazzante Musumeci oggi alla Camera sui danni del maltempo e sulla frana di Niscemi. Da ex presidente della Regione Sicilia che nulla ha fatto sulla prevenzione, ci saremmo aspettati impegni precisi e idee concrete per affrontare l’emergenza ma anche per dare risposte strutturali”.

Sbardella (FdI): “Complimenti a tutto il sistema di allerta”

“Complimenti a tutto il sistema di allerta” e “a tutti coloro che hanno lavorato alla messa in sicurezza delle persone. Nessuno si è fatto male e nessuno ha perso la vita, questo è il segno evidente di un sistema che ha funzionato”. Luca Sbardella, commissario siciliano di FdI, interviene alla Camera dopo l’informativa di Musumeci. “Le opposizioni hanno polemizzato sulle risorse stanziate – insiste – ma più che una critica appare un’ossessione. E’ emblematica poi la bizzarra proposta di stornare sulla ricostruzione fondi destinati al Ponte sullo Stretto. Cambiate idea sulle grandi opere a seconda se siete al governo o all’opposizione”.

“Questo è un momento per stare uniti, dare un contributo reale e offrire un sostegno alla popolazione di Niscemi”, afferma il deputato di FI Giuseppe Castiglione. “Metteremo a disposizione le risorse necessarie, FI sarà al suo fianco”, aggiunge rivolgendosi a Musumeci.

Lupi (Nm): “Basta polemiche, servono responsabilità e interventi rapidi”

Il leader di Noi Moderati, Maurizio Luci, getta acqua sul fuoco: “Serve responsabilità: di fronte ad un’emergenza come quella provocata dal maltempo, tutti dovrebbero essere impegnati a risolvere i problemi ed a trovare soluzioni, con spirito unitario e mettendo da parte le polemiche. Il governo si è mosso con tempestività, ma resta ancora molto da fare e noi sosterremo tutte le iniziative necessarie per far tornare le persone alla normalità. Il rispetto del territorio ha un valore strategico, e abbiamo il dovere di provare a rimediare agli errori del passato e lavorare sulla prevenzione e l’adattamento per il futuro”.

Gasparri: “Bene la sospensione delle rate dei mutui”

“La sospensione delle rate dei mutui per famiglie e imprese colpite dal maltempo è una misura di buon senso che offre ossigeno immediato ai territori in difficoltà”. Dichiara Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia.
     “In situazioni di emergenza servono risposte rapide e concrete: garantire liquidità significa permettere a cittadini e attività economiche di rialzarsi e ripartire – continua – È un segnale importante da parte del governo di centrodestra e da parte delle associazioni di categoria. Una collaborazione necessaria tra istituzioni, sistema bancario – grazie all’Abi e alle altre banche iscritte – e Protezione civile. Lo Stato deve esserci, senza tentennamenti, quando i cittadini si trovano davanti a situazioni così difficili da affrontare”.


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