Che giustizia e', ai domiciliari .

Che giustizia e', ai domiciliari .
Colpisce la coerenza e la libertà con cui i nostri politici si muovono nel nome della autonomia nell'interesse non personale o di clan si badi bene, ma esclusivamente della nostra terra
C'è una forte volontà popolare di mandare via questo governo regionale.
molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.
Ci sono sempre state le tangenti sullo spettacolo, fin dagli anni 90.
SE il parametro della valutazione di Romano su Cordaro, Lagalla e Scavone è partendo dai propri parametri personali CERTAMENTE …………….
Bastaaaaaaa !!! Sempre gli stessi!!!! Ritiratevi. Lavorate o godetevi la pensione
Chi lo vuole chi lo Chiama, non sa più come fare parlare di lui. Vada a lavorare piottosto che rompere….
Vedasi Esopo: “La volpe e l’uva”.
Certo con cinque parlamentari il suo gruppo ha tre assessori e un Vice-Presidente dell’ARS perchè ormai la Parlamento Siciliano viene premiato il merito e la competenza……., credo che Romano non voglia nessun rimpasto anche perchè vedrebbe abbondantemente ridimensionata la sua truppa di Governo……..
Barzellette
Roma’, tornatinni a “Bermonte”!