CATANIA. Di seguito, l’intervento del presidente Giuseppe Donzuso:
“È noto a tutti come in questi giorni la “Guida per il paziente che si ricovera in Ospedale” pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia del 25/10/2013 abbia suscitato attraverso i vari social network un notevole interesse mediatico. In considerazione che lo scrivente rappresenta il più grande Collegio Ipasvi della regione Sicilia e nella fattispecie quello ci Catania con oltre 6.000 Infermieri iscritti, considerando inoltre i momenti di particolare tensione che si sono venti a creare fra tutti gli infermieri siciliani ritengo sia doveroso fare alcune precisazioni ed inviare un monito all’Assessore alla Sanità della nostra regione . Che la regione Sicilia possa aver pubblicato una guida sui comportamenti da tenere da parte degli operatori sanitari , può anche essere oggetto di discussioni che comunque personalmente non condivido, in quanto, in primis indirizzata a dei professionisti della salute, i quali poiché professionisti, sanno benissimo come accogliere, assistere, curare, ecc. il paziente, il tutto è chiaro, deve essere necessariamente compatibile con i pochi mezzi e le scarse risorse che le varie aziende sanitarie siciliane mettono a disposizione.
Pertanto non può essere certamente una “guida per il paziente …….” che con dei contenuti a dir poco insensati, può giustificare le eventuali carenze strutturali e di organico che creano forti disagi ed inefficienze per i cittadini che si ricoverano. Sarebbe certamente più opportuno che il nostro Assessore alla Sanità, Dott.ssa Lucia Borsellino, si preoccupasse del perché nelle aziende sanitarie siciliane siano quasi inesistenti alcune figure assistenziali come ad esempio quelle degli OSS, o che in quasi la totalità di queste aziende pubbliche, le figure infermieristiche siano fortemente sottostimane e notevolmente al di sotto di questi stessi “assurdi standard organici” che la stessa regione si è data, anziché cercare di giustificare queste motivazioni con un qualche decreto che fra l’altro si scontra con le vigenti normative.
Pertanto potrebbe mai una “Guida per il paziente ………” sovvertire queste croniche carenze assistenziali dettate da anni di politiche sanitarie errate e clientelari? Potrebbe mai in alcun modo, giustificare inefficienze organizzative ed assistenziali che si sono radicate nel tempo e che sono figlie di queste motivazioni? Eppure uno degli obiettivi primari dichiarati a caratteri cubitali del governo regionale è quello di combattere la disoccupazione giovanile, quale migliore occasione allora per assumere qualcuno dei tanti giovani infermieri disoccupati, magari dirottando risorse economiche da inutili sprechi che la Sanità regionale continua a perpetrare.
Non voglio nemmeno entrare in merito ai contenuti della stessa guida che come già detto giudico altamente irriguardosi sia nei confronti di una “Professione Infermieristica” che tanto ha dato e tanto ancora darà per la salute ed il benessere dei cittadini e di contro ricevendo in cambio davvero poco dalle istituzioni, ma in special modo giudico irriguardosi nei confronti di tutti i cittadini i quali continuerebbero a vivere sulla “propria pelle” quelle inefficienze dettate soprattutto da mancanza di personale al quale non si vuole sopperire.
Concludo queste poche righe invitando ancora una volta l’Assessore alla Sanità della regione Sicilia a ritirare la già citata “Guida per il paziente ricoverato” e magari a ripubblicarla fortemente modificata, cercando di trovare nel frattempo soluzioni “reali” ai problemi dell’assistenza per i pazienti ricoverati nelle regione Sicilia”.

