"Non sono atti che competono al vescovo"

“Non sono atti che competono al vescovo”

La replica della curia
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“Questi non sono atti che competono ad un vescovo”. E’ questa la posizione della Diocesi di Milano, resa nota dal portavoce del cardinale Dionigi Tettamanzi, don Davide Milani, su una presunta richiesta di Totò Riina al cappellano del carcere, dov’é detenuto, di intercedere presso l’arcivescovo di Milano per un’eventuale richiesta di grazia. Tale richiesta, secondo quanto si apprende, non è giunta all’attenzione del cardinale Tettamanzi che, peraltro, in questi giorni, si trova in pellegrinaggio in Francia con cento preti. Inoltre, si fa notare, un cappellano, come ogni prete, riferisce ad ogni vescovo ma solo sugli aspetti pastorali non nel merito delle singole questioni.


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