Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


Sentito dire che L’isis festeggia per sta notizia., e così penso tutti i buonisti italiani amici dei musulmani e palestinesi anti cristiani. Io sono felice di essere diverso e bigotto e mi distinguo dai buonisti
Questa mattina, riflettendo su questa tragedia, mi chiedevo come mai nessuno esprimesse la consapevolezza che Notre Dame sarà restituita a Parigi prima che a Palermo venga restituito il Teatro Bellini, andato in fiamme nell’oramai lontano 1964.
I commenti di certi aspiranti Frollo, che sarebbero pronti a dare LORO fuoco alle cattedrali per eliminare i Quasimodo, le Esmeralda e quei buonisti tipo Victor Hugo, mi hanno fornito la risposta: conoscere veramente cose, fatti e persone è indiscutibilimente più faticoso che ruttare veleno.
Sono d’accordo, però vedi se ti proponessi ad esempio per l’Italia una soluzione che passa per l’instaurazione di una dittatura militare sul tipo di quella egiziana del gen. Al Sisi sono sicuro che, così come tutti gli altri che la pensano anche peggio di te, non saresti d’accordo perchè in fondo in fondo la democrazia gli italiani non la vogliono toccata anche se sono estremisti di destra o sinistra. Comunque sarebbe una esperienza del tutto nuova perchè in Italia storicamente una giunta militare al potere non l’abbiamo mai avuta e quindi gli italiani non sanno di cosa si tratta….