Nuova istanza di fallimento| Confederali: "Pronti a opporci"

Nuova istanza di fallimento| Confederali: “Pronti a opporci”

Cgil, Cisl e Uil si dicono contrari a una nuova istanza di fallimento per Gesip.

PALERMO – Una forzatura che “potrebbe penalizzare i dipendenti”: così Cgil, Cisl e Uil bollano la nuova istanza di fallimento presentata dal liquidatore della Gesip Carlo Catalano, istanza contro cui i tre sindacati sono pronti ad opporsi in giudizio. In un documento, firmato dai segretari generali e dagli rsa delle sigle confederali e inviato anche al Prefetto Umberto Postiglione e al sindaco Leoluca Orlando, oltre che agli assessori Luciano Abbonato e Cesare Lapiana, Uiltucs, Filcams e Fisascat chiedono un tavolo di confronto per l’utilizzo dei lavoratori.

I lavoratori della Gesip, ad oggi, sono tutti tornati in servizio sotto l’egida del Comune: inseriti in una cassa integrazione “atipica”, i quasi 1800 dipendenti svolgono 20 ore settimanali mentre nel frattempo continua la liquidazione dell’azienda. Azienda che, è bene ricordarlo, il tribunale di Palermo ha giudicato non fallibile sconvolgendo in parte i piani di piazza Pretoria che è stata così costretta a ricorrere ad altre soluzioni.

Istanza di fallimento che via Maggiore Toselli avrebbe ripresentato, scatenando la reazione dei sindacati che sostengono invece la natura pubblica dell’azienda, sia in virtù della prima sentenza che di quella del caso skipper in cui si è arrivati a una condanna di primo grado anche senza querela di parte. Ma Cgil, Cisl e Uil puntano il dito anche contro il mancato adeguamento contrattuale da parte del Comune, dopo il passaggio di oltre 450 lavoratori. “Appare evidente che ancora una volta – scrivono Marianna Flauto, Mimma Calabrò, Monica Caiolo, Charlie Biondolillo, Salvatore Di Fiore e Maurizio Giannotta – torna alla ribalta l’aspettativa di vita e di lavoro dei lavoratori della Gesip che oggi stanno pagando un prezzo finalizzato a una soluzione strutturale a partire dal primo gennaio 2014”.

“Il liquidatore della Gesip ha presentato ulteriore istanza di fallimento malgrado la predente e avversa sentenza. Ci opporremo al provvedimento perchè si tratta di una forzatura che può fortemente penalizzare i lavoratori”, dice Marianna Flauto della Uiltucs Sicilia.

 


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