PALERMO – E’ Fabrizio Scimè il nuovo segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana. Scimè, consigliere parlamentare, capo ufficio per il coordinamento dell’area legislativa, succede a Sebastiano Di Bella, che ha scelto nei giorni scorsi di andare in pensione.
L’ormai ex segretario generale è stato per lungo tempo al centro delle polemiche relative alle dimensioni e alla “segretezza” del suo stipendio. Stipendio che sarebbe stato oggetto, dal primo agosto, del taglio previsto dall’Ars, che ha stabilito il tetto di 240 mila euro agli stipendi.
Taglio che non riguarderà Scimè. Il nuovo vertice della burocrazia di Palazzo dei normanni, infatti, oggi guadagna meno di 240 mila euro lordi all’anno e quindi resterebbe sotto il tetto fissato dal consiglio di presidenza. Buona parte di chi supera quel tetto, dovrebbero essere una decina di dirigenti in carica, secondo i rumors sarebbe già pronto a imitare Di Bella andando in pensione e salvando così il maxi-assegno.
In corsa per la carica di segretario generale, stando alle voci della vigilia, erano anche Mario Di Piazza, attuale vicesegretario, e come Maria Ingrao, attuale capo di gabinetto di Ardizzone. Tra i nomi circolati anche quello del direttore del servizio bilancio, Eugenio Consoli.

