PALERMO – “Ditemi cosa devo fare. Ho fatto mille telefonate, ma nessuno sa indicarmi come devo comportarmi. Lo chiedo per la mia salute e per quella di tante altre persone”. A parlare è Ettore Napoli, da poco sottoposto a un delicato intervento chirurgico per problemi cardiaci.
È stato operato il 2 aprile a Villa Maria Eleonora, la clinica dove qualche giorno dopo le sue dimissioni è esploso il contagio da Coronavirus di pazienti e personale (Leggi l’articolo su focolaio in clinica).
“Ho ancora i punti di sutura, mi fanno male, avrei dovuto toglierli giorno 14 – racconta –, dopo le dimissioni la competenza è passata all’Asp di Misilmeri (vive nella frazione di Portella di Mare) che due giorni fa mi ha chiamato dicendomi che potevo rivolgermi al medico curante. Il medico però giustamente si chiede se alla luce di ciò che è successo nella clinica sia necessario fare il tampone. Ora mi hanno chiamato dalla clinica e domani dovrebbero venire a togliermi i punti. Ma resta il tema del tampone. Lo devo fare o no? Abbiamo chiamato l’Asp, la Protezione civile regionale, il 118, o non rispondono o non sanno dirmi cosa devo fare. Io ho bisogno di spostarmi per i controlli e se sono positivo potrei infettare qualcuno”. L’uomo si è infine rivolto a un legale, l’avvocato Claudio Volante, per cercare di orientarsi e capire se siano stati lesi i suoi diritti.

