Droga a San Berillo Nuovo |'Bananedda' in manette

Droga a San Berillo Nuovo |’Bananedda’ in manette

Droga a San Berillo Nuovo |’Bananedda’ in manette

E' accusato di detenzione di cocaina. Carmelo Ruscica, coinvolto nell'inchiesta Indipendenza, è il papà del giovane rimasto ucciso in un incidente stradale.

Arresto della Squadra Mobile
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CATANIA – E’ finito in manette Carmelo Ruscica, 37 anni, conosciuto nella malavita come “Bananedda”. La Polizia lo ha arrestato per detenzione di cocaina. Il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al termine di un’indagine della Squadra Mobile avviata dopo una perquisizione a casa di Ruscica, nome già noto per essere coinvolto nella maxi inchiesta antimafia contro i Cursoti Milanesi, Indipendenza.

LA PERQUISIZIONE – I poliziotti della sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, diretti da Antonio Salvago, al termine di una delicata indagine hanno svolto una perquisizione il 27 gennaio scorso a casa di Ruscica a San Berillo Nuovo, perché avevano fondati sospetti sul fatto che Bananedda tenesse nascosti diverse dosi di cocaina. All’interno dell’abitazione infatti gli agenti hanno trovato nove involucri in cellophane termosaldati contenenti cocaina per un peso complessivo di due grammi e una busta in cellophane termosaldata con 50 grammi dello stesso tipo di droga. Ruscica però non era presente al momento della perquisizione ed è stato indagato in stato di irreperibilità. In quell’occasione fu arrestato Giuseppe Mazzella, successivamente arrestato perché a casa furono trovati 248 grammi di cocaina.

ARRESTATO NEL BLITZ INDIPENDENZA. Bananedda è stato arrestato dalla Squadra Mobile il 3 aprile 2013 nell’operazione “Indipendenza” per un traffico di droga gestito dai “Cursoti Milanesi”.

IL CASO DEI FUNERALI DEL FIGLIO. Il nome di Carmelo Ruscica, inoltre, è ritornato in auge qualche mese fa quando il figlio Eugenio, appena sedicenne, è morto a seguito di un tragico incidente stradale. In occasione dei funerali c’era stato il sospetto di un imposizione ai commercianti di rimanere chiusi e per questo ci fu l’intervento del senatore 5 stelle Mario Giarrusso. Per sicurezza e ordine pubblico i funerali furono spostati e officiati in forma privati per evitare cortei di motorini e sfilate.

 


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