Orchestra sinfonica: sotto accusa maestri, dipendenti e precari

Orchestra sinfonica: sotto accusa maestri, dipendenti e precari

Commenti

    Nessuno però dice che gli ex pip lavorano in nero senza contratto né contributi per la regione siciliana… E che alcuni di essi svolgono le stesse mansioni dei regionali,che non sono giardinaggio, pulizie etc…

    Sono dipendenti pubblici, sotto il controllo dell’ufficio del lavoro e dei sindacati di categoria, non vedo proprio come possano lavorare al di fuori della legge.

    Credimi è così… Sussidio e non stipendio… Niente contratto né contributi…
    Non credete alle favole che dice Stato, Regione e Comune.

    questa è la regione sicilia, in alcuni uffici e dipartimenti personale da assembramento, in altri in carenza cronica, perchè diciamocelo chiaro se vi erano tutti furbetti, certamente il lavoro non era poi tanto da svolgere, quindi stavano li parcheggiati, mentre in altri dipartimenti il personale va in pensione, non viene rimpiazzato e il carico di lavoro per quelli rimasti aumenta, siamo sinceri, la paga per fascia di impiego è uguale, fra quella che lavora e quello che è parcheggiato, quindi la Regione e il dipartimento della funzione pubblica deve riflettere visto che ha i FIGLI e i FIGLIASTRI

    Senza complicità di ogni tipo queste situazioni sarebbero impossibili!

    Dimmissioni immediati di sovrintendente e cda……non sono all’altezza della gestione e vigilianza. Commissariamento subito.

    In una nota dei precari viene riportata una nota che il lavoratore precario che sia ASU,LSU EX PIP svolge un’altra attivita’ in nero decade dal bacino.dei precari.

    Scusami io sono un ex pip… È già lavoro in nero per la regione,senza contributi, contratto inesistente… in tal caso mi butterebbero fuori dal bacino? Hahahaha hahahaha

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

La pensavo come Vincenzo Lo Re ai tempi di TeamSud sui temi di Riscatto della Sicilia ricordandomi dei nostri interventi a Villa Igea nel giorno del 18 luglio 2011, la penso esattamente, anche oggi sul Referendum del 22/23 marzo prossimi, come Lui e anche come il Professore Avvocato Coppi.

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