Ortofrutticolo, il Comune| segnalò tutto alla Procura

Ortofrutticolo, il Comune| segnalò tutto alla Procura

Anomalie, concessioni mai date, un parcheggio gestito da 25 anni senza alcuna autorizzazione, stand occupati abusivamente. Ecco come funzionavano le cose in via Montepellegrino.

"IL MERCATO E' NATO CON LORO"
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PALERMO – Che qualcosa non andasse, al mercato ortofrutticolo, al Comune se ne erano accorti da tempo, tanto da segnalare tutto alla Procura della Repubblica nel 2013, anche se nessuno si aspettava un’operazione su così vasta scala. Perché il mercato di via Montepellegrino di anomalie ne presentava tante, troppe. Prima fra tutte il parcheggio interno, gestito dalla cooperativa Carovana Santa Rosalia in virtù di un atto concessorio del 1964, rinnovato fino al 1989: negli ultimi 25 anni il Comune non aveva più rinnovato le autorizzazioni alla cooperativa, che però continuava ad agire indisturbata rilasciando ai tir tanto di fattura.

Una situazione talmente strana da spingere l’amministrazione a informare gli inquirenti e approvare un atto di indirizzo per tentare di mettere un po’ d’ordine in quello che appariva come un mondo gestito da interessi che non erano quelli pubblici. Il 22 ottobre del 2012 la giunta, per esempio, delibera di installare un sistema di videosorveglianza per controllare l’accesso all’area e ridefinisce gli spazi interni, tra cui proprio il parcheggio. Un parcheggio che, si legge nella delibera, non era nemmeno previsto originariamente e non aveva alcun interesse pubblico. Inoltre Palazzo delle Aquile aveva deciso di mettere a bando i servizi interni (come il facchinaggio) e di formalizzare “la revoca e la cessazione di ogni rapporto con la società che in atto usufruisce della suddetta area”.

Ma i personaggi coinvolti nell’inchiesta, al mercato, li conoscevano tutti e in molti sapevano che non si trattava di normali commercianti. “Qualcuno ci ha pure avvertito di non metterceli contro”, dicono dalle Attività produttive. Quando la Gesip ha cessato di svolgere i suoi servizi all’interno del mercato, a causa della nota vertenza, ha lasciato libero un magazzino che è stato immediatamente occupato dagli indagati e trasformato in una rivendita abusiva di sacchetti. I Vallecchia, in particolare, si erano rifiutati di installare i contatori per l’acqua imposti dal Comune o di adeguarsi alle nuove tariffe, ritoccate all’insù dall’amministrazione: un’ostinazione che è venuta meno quando il Comune ha deciso di chiudere i loro stand. Una situazione come detto anomala che in molti, per decenni, non hanno visto malgrado il Comune gestisca l’area. “Ci sono alcune foto d’epoca che ritraggono questi personaggi già al momento dell’inaugurazione del mercato nel 1955 – dicono da via Ugo La Malfa – praticamente il mercato è nato con loro”.

E dire che il mercato di via Montepellegrino è una delle aree commerciali più grandi della città (36.118 metri quadrati, 74 stand e 72 operatori e due chiusi), eppure ha un regolamento che risale al 1959 e che non è mai stato aggiornato e per anni è sembrato abbandonato a se stesso. Assenza di agibilità, concessioni edilizie, conformità degli impianti idrici ed elettrici, servizi igienici, contatori dell’acqua (con le bollette quindi a carico del Comune), e di contro presenza di amianto ed eternit (quest’ultimo usato per ricoprire alcuni stand). Un caos che, evidentemente, ha permesso a molti di agire indisturbati. Palazzo delle Aquile nel 2012 ha provato a correre ai ripari, anche grazie ai nuovi vertici burocratici dell’assessorato, elaborando un nuovo regolamento che però ad oggi è ancora fermo in consiglio comunale.

“Dal momento dell’insediamento di questa amministrazione, ci è apparso evidente che la situazione delle aree mercatali della città versava in una situazione certamente fuori dalla legalità e per questo, per tutto quanto di competenza comunale, abbiamo avviato un lavoro di profonda ricostruzione delle regole e di condizioni civili di agibilità di quei luoghi”. Lo affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività produttive Marco Di Marco, che ricordano come diverse delibere di Giunta “hanno imposto un radicale cambiamento nel rapporto fra Amministrazione e concessionari ed hanno avviato una profonda riorganizzazione.” “Per questo – concludono – non possiamo che riaffermare la piena vicinanza e collaborazione dell’amministrazione nei confronti delle autorità inquirenti che con le loro indagini hanno formalmente sanzionato un sistema che alle irregolarità da noi combattute faceva certamente da cornice”.


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