Osservatorio Diritti del Malato |"Pronti a costituirci parte civile"

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L'annucio è del segretario regionale Manfredi Zammataro.

inchiesta sul neonato morto
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3 min di lettura

CATANIA – “E’ necessario far luce quanto prima su questa ennesima tragedia in campo ospedaliero che oggi vede involontario protagonista un neonato deceduto pochi giorni dopo dal parto per ragioni parrebbero legate, secondo quanto appreso dagli organi di stampa, ad una infezione di tipo nosocomiale contratta presumibilmente durante le operazioni del parto o durante gli interventi sanitari successivi. Se quanto denunciato dai legali dei familiari infatti fosse accertato dagli inquirenti saremmo di fronte all’ennesima tragedia figlia di scelte folli in materia di organizzazione regionale dei servizi sanitari. In questi anni infatti, una certa politica, in nome di un finto risparmio ha chiuso gli ospedali nei piccoli centri, tagliato i servizi essenziali, rendendo di fatto sempre più complesso l’accesso alla sanità e facendo si che si perdesse di vista la centralità del paziente”. Lo afferma Manfredi Zammataro, segretario regionale rapporti istituzionali dell’associazione dei consumatori ‘Centro per i diritti del Cittadino’ e coordinatore dell’ “Osservatorio per i Diritti del Malato”, organismo che dal 2010 opera su tutto il territorio regionale e che da tempo monitorizza la qualità dei servizi ospedalieri e assiste le vittime di malasanità, grazie anche alla collaborazione di professionisti volontari (medici legali, psicologi, avvocati) costituendosi a fianco delle vittime come parte civile nei procedimenti di malpractice medica.

Secondo Zammataro in questi anni “la sanità, nonostante la buona volontà del personale sanitario, ha perso di vista la centralità del paziente ed è per questo che bisogna lavorare per reindirizzare il servizio a favore dei cittadini”. Secondo il portavoce dell’ Osservatorio “E’ necessaria infatti quanto prima una Legge sui diritti del malato per evitare decisioni barbare che contrastano con il diritto ad essere curati e soccorsi in adeguate condizioni mediche. Il sistema sanitario regionale –prosegue Zammataro- è pieno di contraddizioni, tagli dei posti letto e pazienti che stazionano ore e giorni in barella nelle corsie degli ospedali, in attesa di essere trasferiti in altre strutture; ospedali fatiscenti, carenti di macchinari, di posti letto e con tempi di attesa infiniti anche per la prenotazione di esami urgenti. Il territorio siciliano –conclude Zammataro- con gli ultimi casi verificatisi negli ospedali catanesi e palermitani, si presenta come una Regione dalle pesanti e gravi inefficienze nel servizio sanitario pubblico. La Sicilia infatti è la prima regione italiana per sospetti casi di malasanità. Secondo i numeri forniti dalla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, che ha raccolto i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema, dall’aprile 2009 al settembre 2012 la commissione ha conteggiato, tramite denunce sui giornali o segnalazioni dirette, 117 casi di malasanità nell’Isola, di cui 87 con morte del paziente”.

Per tale ragione -conclude Zammataro- presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere che si faccia chiarezza su quanto accaduto preannunciando fin da ora che in caso di rinvio a giudizio ci costituiremo in giudizio come parte civile a fianco della famiglia della piccola vittima.” A tal proposito l’Osservatorio dei diritti del malato invita tutti i Cittadini vittime di casi di presunta malasanità a contattarci al numero 329.0027005329.0027005 o a scriverci una mail all’indirizzo codici.catania@pec.it per raccontarci la propria storia.

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