OSTIA (ROMA) – Una donna di 62 anni, Simonetta Kalfus, è morta all’ospedale Grassi di Ostia dove era ricoverata in coma vegetativo da qualche giorno in seguito a complicazioni per un’operazione di chirurgia estetica.
La donna è morta lo scorso 18 marzo e la salma è stata trasferita al policlinico di Tor Vergata per l’autopsia.
L’indagine dei carabinieri
Sul caso indagano i carabinieri di Ardea dopo la denuncia presentata dalla figlia della 62enne nei confronti dei medici che avevano sottoposto la madre a una liposuzione lo scorso 6 marzo in una struttura privata a Roma.
Sul caso la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al centro degli accertamenti la struttura dove Simonetta Kalfus si è operata. L’ipotesi degli investigatori è che l’ambulatorio non avesse tutti i requisiti per l’intervento di liposuzione a cui si è sottoposta la donna.
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Sono in corso accertamenti sul medico che ha operato Simonetta Kalfus, un chirurgo che lo scorso ottobre era stato condannato a un anno per lesioni colpose. L’uomo era stato denunciato da una paziente su cui aveva eseguito un lifting al seno.
Il caso di Margaret Spada
Il caso ricorda quello di Margaret Spada, la 22enne siciliana morta il 7 novembre all’ospedale Sant’Eugenio, pochi giorni dopo l’intervento al naso al quale si era sottoposta nello studio dei due chirurghi Marco e Marco Antonio Procopio, ora indagati per omicidio colposo.




