Bilanci Sicilia, pace tra Corte dei conti e Regione: "Casse risanate"

È pace tra Corte dei conti e Regione, la Procura: “Casse risanate”

Schifani: "Clima di collaborazione da sempre"
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PALERMO – Torna definitivamente il sereno tra la Corte dei conti e la Regione Siciliana. È quanto emerge dalla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. Che i rapporti tra i magistrati contabili e Palazzo d’Orleans fossero in miglioramento era cosa nota da tempo, ma ora la direzione viene confermata dalle parole del capo della Procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, Pino Zingale.

Zingale: “Rapporti più sereni”

“L’annosa vicenda dei rendiconti generali della Regione sembra ormai avviarsi a definizione dopo vari gradi di giudizio e persino l’intervento della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale, con un sostanziale risanamento dei conti pubblici regionali, circostanza che sembra avere anche contribuito ad un rasserenamento nei rapporti talora eccessivamente e reciprocamente conflittuali tra amministrazione attiva e controllo”, ha detto Zingale a margine della cerimonia.

Schifani: “Tensioni archiviate, parifiche sbloccate”

Parole accolte positivamente dal governatore Renato Schifani, presente alla cerimonia. “La considerazione del procuratore Pino Zingale mi fa piacere perché mi trova d’accordo”, ha detto il governatore che oggi, venerdì 6 marzo, riunirà la sua Giunta per approvare il bilancio consolidato 2024. “ll clima di collaborazione da parte della Regione c’è sempre stato – ha continuato -. Ci sono stati momenti di tensione, li consideriamo allo stato attuale archiviati. Noi siamo sempre disponibili e pronti a collaborare e a fornire tutte le delucidazioni alla Corte dei Conti, nel rispetto rigido dei conti”.

Si è avviato finalmente positivamente il periodo delle parifiche che erano bloccate sin dal 2020 – ha aggiunto il governatore -. Questo è un buon viatico nella logica di un contraddittorio naturalmente chiaro e trasparente. Questo ci consentirà, speriamo, nei tempi giusti previsti dalle procedure, di poter fruire operativamente di disponibilità finanziarie che sono all’interno delle casse della Regione, ma che necessitano naturalmente della, chiamiamola, vidimazione del controllo opportuno della Corte dei Conti”.

“Grande rispetto per la magistratura contabile”

Oggi è un evento importante al quale non sono mai mancato – ha proseguito Schifani -. Grande rispetto per la magistratura contabile, è un organo di rango costituzionale che esercita un controllo importante sui conti pubblici ed è una funzione di garanzia per i cittadini e per la correttezza della spesa pubblica”.


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