Il consulente e la "mafia Capitale"| Mineo, il Cara nella bufera

Il consulente e la “mafia Capitale”| Mineo, il Cara nella bufera

Il deputato Palazzotto: "Quest'ultima vicenda rafforza ancora la nostra proposta di chiusura del centro di Mineo”

L'inchiesta mondo di mezzo
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CATANIA – “Da tempo denunciamo ombre sulla gestione finanziaria del CARA di Mineo, il coinvolgimento di Luca Odevaine nell’inchiesta Mondo di Mezzo, che ha portato alla luce un intreccio di interessi tra mafie, politica e affari, ci conferma i dubbi e ci spinge a chiedere che sia fatta immediata luce sulla gestione del Centro per richiedenti asilo più grande d’Europa” cosi il deputato di Sinistra Ecologia e Libertà Erasmo Palazzotto che prosegue “Ad oggi Odevaine continua a percepire lauti compensi dalla struttura di Mineo, di cui è sia dipendente part time che consulente, indennità di diverse migliaia di euro che stonano con le condizioni, anche queste più volte denunciate, della struttura fortemente voluta dall’attuale sottosegretario Castigilione. La revoca degli incarichi a Odevaine ci appare quindi – continua Palazzotto- un atto di indispensabile trasparenza”.

“Siamo davanti finalmente al disvelamento della speculazione che ruota a torno a strutture come il CARA di Mineo – conclude Palazzotto – in cui gli stessi che costruiscono consenso sulla lotta al l’immigrazione costruiscono business milionari sulla disperazione di vive nei centri, per questo bisogna chiudere centri come Il CARA di Mineo e cambiare il modello di accoglienza.” “Quest’ultima vicenda rafforza ancora la nostra proposta di chiusura del centro per sua natura inadeguato alla funzione cui era chiamato ad assolvere”

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