Alimenti non sicuri dalla Tunisia: sequestro al porto di Palermo

Palermo, alimenti non sicuri dalla Tunisia: sequestro al porto

Sequestro alimenti al porto di Palermo
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L'operazione dell'Agenzia dei monopoli e della guardia di finanza

PALERMO – Oltre una tonnellata e mezzo di prodotti alimentari non sicuri trovati e sequestrati tra le valigie e dentro le autovetture dei viaggiatori al porto di Palermo. Questo è il risultato dei controlli effettuati nel primo semestre del 2026 presso il porto del capoluogo dai funzionari dell’Agenzia dei monopoli e dalla guardia di finanza sulla rotta proveniente dalla Tunisia.

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Si tratta di carni, frutta, prodotti vegetali e prodotti lattiero-caseari per i quali sussiste il divieto di
importazione per i rischi legati alla diffusione di parassiti e malattie infettive
che possono colpire
le varietà vegetali e animali presenti nell’Unione europea. Gli alimenti sono stati rinvenuti dai funzionari dell’UADM Sicilia 1 e dalle fiamme gialle del I Nucleo Operativo Metropolitano Palermo, all’interno dei bagagli a mano e dei veicoli sottoposti ai controlli doganali allo sbarco dai traghetti provenienti dalla Tunisia.

La normativa nazionale e unionale ammette l’introduzione nel territorio dell’Unione Europea di
tali tipologie di alimenti esclusivamente attraverso i posti di ispezione frontalieri,
scortati da valida
certificazione rilasciata dall’autorità sanitaria del Paese di produzione e solo se dichiarati e messi
a disposizione della dogana per i successivi controlli. Tale divieto non si applica solo ad alcune tipologie di frutta quali ananas, cocco, durian, banane e datteri. Tutti i prodotti sequestrati sono stati confiscati e successivamente distrutti come previsto dalla normativa in vigore.


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