PALERMO – Angelo Pizzuto respinge le accuse e lascia la Motorizzazione civile. I suoi legali, Roberto Tricoli e Massimiliano Miceli, lo hanno incontrato a casa.
L’arresto per corruzione del direttore della Motorizzazione di Palermo è avvenuto in flagranza, dunque deve passare dalla convalida del giudice per le indagini preliminari.
Pizzuto, tramite i suoi avvocati, fa sapere di avere “formalizzato le dimissioni per non intralciare il lavoro dell’ufficio e le indagini della Procura della Repubblica”. Al contempo si dice “fermamente convinto di poter dimostrare la correttezza del suo operato”.
Fa sapere di essere in grado, dunque, di poter spiegare l’origine dei soldi che gli sono stati trovati all’interno di una busta dentro lo zaino.
Si tratta di 5.500 in contanti. Secondo i Pm, sarebbe una tangente pagata dal responsabile di alcune scuole guida per facilitare gli esami dei suoi clienti.
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Adesso bisogna attendere per conoscere la versione che renderà al Gip.
Ed è evidente che lo seguissero da tempo e hanno atteso il momento in cui Pizzuto ha intascato il denaro.


