“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!


Che bello! Altri disoccupati, purtroppo!
Bisogna vedere quanti se ne perdono per strada, quanti si laureano nei tempi previsti e se l’università è un percorso obbligato, poiché nulla si offre ai giovani diplomati di oggi.
I dati rivelano una cosa fondamentale , l’incapacità dei giovani ad adeguarsi al progresso tecnologico e a scegliere un percorso meno discorsivo e più tecnico. I dati inoltre confrontati con la attuale congiuntura, rivelano che le famiglie non hanno i soldi per mantenere i figli in altre università . Pertanto consiglio all’ing. Micari di impartire ai direttori degli istituti adeguate istruzioni, affinchè spendendo qualche soldino in più, organizzino seminari sulle prospettive occupazionali delle lauree tecnologiche, invitando specialisti dell’industria a tenere lezioni sull’innovazione nel campo delle telecomunicazioni, dell’informatica 5.o e della automazione industriale.
Fabrizio Micari -.” I dati, in continua e forte crescita, confermano la positiva risposta alle politiche strategiche sulla didattica e sulla formazione messe in atto dall’Ateneo – continua -. I risultati sono motivo di forte soddisfazione anche perche’ sottolineano la qualita’ della nostra Universita’.”
MA se UNIPA è agli ultimi posti di tutte le classifiche possibili e immaginabili? Di che parla MICARI? Provate a chiedere al Rettore se sa se ha vinto le ultime elezioni regionali.