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“La mia candidatura nasce dalla combinazione passione e amicizia”. Amicizia come limite, perché selettiva nella passione politica o in politica tout court.
Anche in questa ‘occasione’ il centro sinistra sta studiando come perdere le elezioni
Un'altra medaglia nel palmares di scassa-alleanze di Cateno De Luca.
Scusate, due sole domande ma essenziali: 1) Crocetta chi rappresenta? 2) Esiste ancora il Megafono o ha un altro suo Partito?
Per questa materia dovreste organizzare manifestazioni in Sicilia non per cretinate.


Purtroppo per tutto il campionato abbiamo avuto questo allenatore. Se lo si cambiava prima chiunque, dico chiunque, avrebbe fatto meglio. L’organico non era affatto mediocre ma la preparazione atletica del gruppo è stata davvero indecente. Nessuno saltava più l’uomo, i giocatori correvano per 30 minuti e poi non ce la facevano più, non si facevano 3 passaggi di fila. E’ ovvio che la responsabilità maggiore ce l’ha l’allenatore in questo.
Ma che partita avete visto ? Sono voti di una squadra che ha vinto questi. 7 a Mateju e 6.5 a nedelcearu????
La strenua quanto commovente difesa del buon Roberto Puglisi verso l’allenatore del Palermo mi trova, mio malgrado, sicuramente in disaccordo. Ad Eugenio Corini, uno tra i migliori giocatori del nostro recente passato e persona educata e perbene, scelto dalla nuova proprietà dopo lungo, stucchevole, Conclave, quale tecnico del Palermo, è stato seppur in ritardo consegnato un organico di tutto rispetto per nulla inferiore a quelle squadre che disputeranno i play off. Corini non ha mai dato la sensazione di avere la squadra in mano, di saperla mettere in campo, di far giocare quei giocatori che andavano messi in campo, di indovinare anche un solo cambio in corso d’opera. Il Palermo ha sempre dato la sensazione di poter vincere ma anche di poter perdere con chiunque e ieri contro un Brescia senza dieci giocatori e mezzo inguaiato, aver cestinato i play off non ha alcuna giustificazione, men che meno il solito pistolotto propinato dal buon Mirri tutto l’anno, che il traguardo da raggiungere fosse la salvezza. Affermazione inconcepibile in una piazza dove si è avuto il coraggio di contestare per anni Zamparini reo di non essere andato oltre la permanenza in serie A. Dopo una buona serie di risultati che ci aveva fatto sperare, alcuni giornalisti, tra cui Puglisi su questo spazio, avevano invocato le scuse a Corini che alla piazza come allenatore non era mai piaciuto troppo e quindi spesso criticato. Anche se ieri sera avessimo raggiunto gli spareggi avrei continuato ad esercitare il mio sacrosanto diritto di tifoso pagante sostenendo che l’ideale sarebbe stato ad esempio un grande motivatore come Bisoli, o altri. Chiudo auspicando che la nuova proprietà pianifichi il ritorno in A risolvendo quei problemi strutturali e organizzativi che probabilmente giustificano questo inaspettato voler volare basso visto in questa stagione sia in campo che fuori.