PALERMO – La Procura di Palermo ha conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Francesco Correnti, l’ex calciatore morto a 26 anni la notte del 26 gennaio scorso. Si è sentito male a casa ed è deceduto poco dopo essere arrivato in ambulanza Policlinico. I familiari, assistiti dall’avvocato Maurizio Di Marco, hanno presentato denuncia sostenendo che ci siano stati dei ritardi nei soccorsi.
Chi era l’ex calciatore morto
Ad eseguire l’esame autoptico saranno il medico legale Maria Puntarello, l’anestesista Maria Daniela Palma e il cardiologo Pietro Di Pasquale. Correnti, ex calciatore e capitano delle squadre dei giovanissimi e degli allievi dell’Asd Terzo Tempo, lavorava in un negozio di mangimi e accessori per animali, ed era rientrato a casa dopo un sabato sera trascorso con gli amici.
Soffriva di problemi cardiaci. I genitori hanno chiamato il 118. Le ambulanze, a quell’ora, erano occupate o erano in attesa nei pronto soccorso e così la prima disponibile, senza medico a bordo, è arrivata da Villabate.
I punti da chiarire
I periti dovranno rispondere ad una serie di quesiti indicati dal pubblico ministero Renza Cescon: quale siano state le cause e i tempi del decesso, quale fosse la patologia da cui era affetto Correnti, se sia stata correttamente diagnosticata e trattata; se l’intervento dei soccorritori sia stato tempestivo e se il fatto che l’ambulanza non fosse medicalizzata abbia avuto un rilievo del decesso; se i sanitari che ebbero in cura la vittima abbiano agito con negligenza imprudenza e imperizia e quale fosse l’eventuale corretto comportamento alternativo lecito.

