Smaltimento della Concordia| Un affare da 45 milioni di euro - Live Sicilia

Smaltimento della Concordia| Un affare da 45 milioni di euro

La 'Concordia' dopo il raddrizzamento

Il cantiere navale del capoluogo siciliano ha tutte le carte in regola per accogliere il relitto e lavorare sulla nave per smaltirne i resti. Il sindaco Orlando: "Palermo ha tutto quello che occorre per iniziare a lavorare già da domani". Simona Vicari: "Palermo scelta principale".

palermo fra le candidate
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PALERMO – Fincantieri Palermo si candida ad ospitare la Costa Concordia per il suo smaltimento. Il cantiere navale del capoluogo siciliano, che ha costruito gli ormai famosi cassoni utilizzati per il raddrizzamento, ha tutte le carte in regola per accogliere il relitto e lavorare sulla nave per smaltirne i resti.

“Il relitto della Concordia sarà smaltito a Piombino, se il porto sarà in grado di ricevere la nave, altrimenti insieme a Costa valuteremo destinazioni alternative” aveva detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nel corso della conferenza stampa sulla rimozione della Costa Concordia. E poiché il cantiere di Piombino non è pronto – dato che per accogliere la nave serve un bacino di pescaggio (ossia una profondità) di almeno venti metri e quello attuale della località livornese ne misura solo dieci – e non lo sarà fino almeno alla seconda metà del 2015 (i lavori sono già in corso), salgono le probabilità per i principali porti del Tirreno, fra i quali appunto quello di Palermo.

Assicurarsi lo smantellamento della Concordia vorrebbe dire dare lavoro a centinaia di operai per un lungo periodo di tempo, probabilmente dodici mesi. Un affare ambito da tutti i cantieri italiani. Fincantieri Palermo, in un tavolo tecnico che si terrà nel tardo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico insieme alle altre “candidate”, ha già abbozzato un piano che prevedrebbe l’occupazione per quattro mesi di centoventi operai, impegnati a mettere in sicurezza lo scafo e svuotarlo internamente prima di inviare la nave in Turchia per lo smantellamento definitivo e per altri otto mesi per la costruzione di una chiatta, utilizzando i cassoni che hanno aiutato la Concordia a tornare in posizione eretta.

Secondo il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, “l’ipotesi di portare la Costa Concordia a Piombino, dovendo prima realizzare l’impianto necessario per consentire l’intervento sulla nave, è l’esempio eclatante di un’azione campanilistica senza nessun pregio. Noi abbiamo detto, ripetuto e ricordato che i cantieri navali di Palermo hanno tutto quello che occorre per iniziare a lavorare domani mattina sulla Costa Concordia.”

Dunque, escludendo Civitavecchia e Napoli, altre candidate ma con una sola banchina (quindi poco adatte ad accogliere una nave tanto grande), e se davvero – come sembra concorderanno i vertici di Costa ed il comune di Isola del Giglio – la nave dovrà essere rimossa prima della prossima estate (quindi prima che il porto di Piombino sia pronto ad accoglierla), in lizza rimangono soltanto Palermo e Genova. Quella dei bacini della Fincantieri del porto di Palermo sembra al momento essere la soluzione migliore: comporterebbe una notevole riduzione dei costi, compreso tra i 260 e i 330 milioni di Euro, con un costo complessivo dell’intera operazione che si aggirerebbe sui 45 milioni. Nel 2010 le strutture del capoluogo siciliano hanno infatti saputo accogliere le imponenti dimensioni della Concordia.

“Mi auguro che prevalga il buon senso – ha concluso Orlando – e che la Concordia venga portata a Palermo, mandando un messaggio chiaro, cioè che Fincantieri non intende mollare la centralità dei cantieri navali della città.”

“Nel rilancio del porto di Palermo rientra anche l’affidamento della nave Costa Concordia, al fine di essere riparata e poi smantellata all’estero. Nessuno vuole un ‘toto porti’, ma deve essere chiaro che la scelta della destinazione della nave incagliatasi all’isola del Giglio non può rispondere a logiche politiche ma tecniche”. Lo ha affermato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

“E queste vedono Palermo come unico porto in grado di ospitare in Italia una nave della stazza di Costa Concordia – ha aggiunto – e specializzata a farlo. Palermo rappresenta un’eccellenza che nessuno può mettere in dubbio, e che al momento opportuno dovrà essere tenuto nella giusta considerazione”.


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Commenti

    credo che tutti i parlamentari siciliani dovrebbero fare fronte unico e’ pretendere che la costa venga al porto di palermo perché siamo attrezzati e’ perché abbiamo piu’bisogno di lavoro

    No fra sono troppo impegnati a contare le mazzette……..

    bene, così bande di ladri di notte smaltiscono il materiale via mare, invece di rubare le grondaie di rame dai palazzi del centro storico restaurato, rovinando i muri.

    Forza Palermo!! Abbiamo bisogno di lavoro ma stiamo col fiato sul collo dei ns politici. L’autorità portuale di Palermo faccia uno sconto alla costa per i suoi approdi oppure li minacci di aumentare i prezzi se non portano qui la concordia. L’approdo di Palermo per il marketing delle crociere costa e’ irrinunciabile. La Sicilia e’ ambita destinazione turistica.

    A Palermo costa sicuramente di meno, smontano la nave e buttano tutto nell’acqua del porto…. un affare da 45 milioni di euro, una poco seli fottono i capoccia, una poco le famiglie mafiose, gli spiccioli agli operai…

    Ma un progetto che preveda l’impiego delle maestranze di tutti i porti contendenti, no? Si porta la nave in un porto (anche in quello di Palermo che pare essere il più attrezzato, ma senza vantare “primogeniture di nessun tipo), alla demolizione provvedono operai dei 3 porti contendenti. Si organizzano a turno delle trasferte così anzicchè fare “ingozzare” un solo porto, si “spalma” la commessa e lavorano tutti.
    E’ così complicato?
    Ennio Tinaglia

    Prima bisogna portarcela la Concordia a Palermo, quanto costerebbe il trasporto? Piombino è a due passi dal Giglio…

    Palermo ha il bacino piu grande d’Europa, e gli ultimi lavori sono stati svolti a Palermo quando la nave ha sbatuto, quindi sono pienamente d’accordo con il sindaco Orlando.

    In pole position ci sono: Mafia, Camorra e Civitavecchia.
    Secondo voi chi si merita il lavoro?

    tutto risolto , ecco la Vanguard, e l’Italia si zittisce!

    secondo me da lavoro ai fiammisti e ai carpentieri e il lavoro di saldatura dove,la devono smontare, e tagliarla.saldatura qualche golfale per prendere i pezzi tagliati all’ora ci vuole montaggio e saldatura per dare una boccata di ossig al cantiere, e poter lavorare almeno tutti gli operai dell’indotto.non capisco una cosa voglio riferire ai personaggi politici,e imprenditori, parla un operai spec sulla sald non capisco perché ho mandatto un casino di emel curric vitae,non ti rispondono mai quasi quando li chiami per qualche lavoro ti diccono mi manda il curriculum per poi butarlo nel contenitore, ora dico e giusto che si devono prendere soltanto persone stranieri, e l’italiano non puo lavorare più secondo voi e giusto che noi dobbiamo pagare tutto e l’oro no, (alcuni) ad es quelli che sono in trasferta in italia ne prendono 6/8 in una casa,e giusto min fornero e giusto che sono stato in africa per lavoro e ciano buttati fuori perché lo stato prima si doveva tutelare i suoi operai.grazie e cordiali saluti ha tutti.datemi una opinione.

    Abbiamo la manodopera più cara del Mediterraneo, solo dei fessi la demolirebbero in Italia!

    ma avete capito? la demolizione non sarebbe a Palermo, la concordia transiterebbe solamente, la posteggerebbero, per metterla in sicurezza prima di essere trasportata e SMANTELLATA in un altro porto, probabilmente in Turchia…

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