PALERMO – Primo bilancio della guardia costiera di Palermo dell’operazione “Mare e Laghi sicuri”. Nelle acque di competenza del compartimento marittimo del capoluogo sono stati 1.888 i controlli effettuati sia a mare che a terra.
L’attività della guardia costiera ha permesso di monitorare, vigilare e promuovere le regole di buona condotta sia a tutela della sicurezza di tutti i fruitori delle nostre coste sia a tutela dell’ambiente. Accertate 187 violazioni amministrative ed elevate sanzioni per 30mila euro.
Le violazioni più rilevanti che sono state riscontrate hanno avuto ad oggetto il mancato rispetto delle distanze minime dalla costa in cui è consentito navigare alle unità da diporto, la mancanza della patente nautica, la carenza di un adeguato servizio di salvataggio in alcuni stabilimenti controllati, il transito di mezzi meccanici non autorizzati su demanio marittimo così come la diffusione di emissioni sonore tali da costituire un pregiudizio per la sicurezza della navigazione e per la sicurezza dei bagnanti.
La guardia costiera sottolinea inoltre che nell’Area Marina protetta di Capo Gallo isola delle Femmine, sono state installate le boe d’ormeggio, in quanto nell’intero specchio acqueo vige il divieto di sostare con l’ausilio dell’ancora ai fini della tutela delle praterie di posidonia esistenti.
L’operazione “Mare e Laghi sicuri”, che proseguirà fino al termine della stagione balneare in corso, conferma così il suo ruolo fondamentale nel garantire un’estate più sicura, consapevole e sostenibile, a tutela di tutti coloro che scelgono il mare o i laghi come luogo di svago e relax oltre che dell’ambiente.

