PALERMO – Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se Massimo Gagliardo De Stefano sia incapace di intendere e volere. Soprattutto se lo era quando il 12 febbraio scorso ha accoltellato una donna in via Libertà.
Sono stati gli avvocati difensori Francesco Tranchina e Maurilio Panci ad avanzare l’istanza. Il giudice per le indagini preliminari Carmen Salustro ha stabilito di procedere con un incidente probatorio.
C’è il “fumus dell’incapacità”
Secondo il Gip, “la documentazione già depositata dalla difesa ” è idonea a prospettare “il fumus dell’incapacità o comunque di un’anomalia psichica in capo all’indagato, il quale nelle more è stato sottoposto a osservanza psichiatrica presso la casa circondariale ove egli è attualmente detenuto”.
La difesa ha depositato documentazione che attesta patologie psichiatriche, seppure risalente al 2020. Anche per questo è necessaria una perizia.
Donna accoltellata in via Libertà, la confessione
“Non mi ha ricambiato lo sguardo e non ci ho visto più”, ha spiegato il cinquantunenne che ha accoltellato alla schiena Maria Luigia Anna Tricarico. Ad assistere la donna e i suoi familiari è l’avvocato Giuseppe Seminara.
Davanti agli agenti della squadra mobile l’indagato ha spiegato la dinamica dell’aggressione. La donna era uscita dalla parrucchieria in via Libertà, appena girato l’angolo con via Raffaello Mondini è stata colpita alle spalle con una lama da 11 centimetri. Gagliardo De Stefano l’ha vista passare attraverso la vetrata mentre era seduto ai tavolini del bar.
Una coltellata sferrata con violenza che ha provocato alla vittima una lesione al polmone e ad una vertebra. Le donna è ancora ricoverata, ma le sue condizioni sono in miglioramento. Sono stati i testimoni a fare il nome dell’uom indagato per tentato omicidio che abita nella vicina via Ludovico Ariosto. Al suo rientro nell’abitazione aveva ancora le mani sporche di sangue e ha fatto ritrovare il grosso coltello da cucina utilizzato per il tentato omicidio.

