Palermo, si vendica dell'ex compagno: donna nei guai

Si vendica dell’ex compagno con false accuse: bancaria nei guai

Un suo esposto anonimo lo avrebbe fatto incriminare per truffa e riciclaggio

PALERMO – È la storia di una relazione naufragata, della rabbia che cova fino a diventare vedetta. Il procuratore aggiunto Laura Vaccaro e il sostituto Daniela Randolo hanno chiesto il rinvio a giudizio per una donna di 39 anni. Per vendicarsi dell’ex compagno avrebbe costruito un castello di false accuse.

False, gravissime e calunniose. Sarebbe stata lei a inviare l’esposto anonimo ai vigili urbani di Palermo che diede il via ad un’inchiesta. Sono stati tempi bui per il compagno, accusato di essere un truffatore che riciclava i soldi accumulati raggirando acquirenti di componentistica per automobili. Gli sequestrarono persino la casa.

L’anonimo era dettagliatissimo, anche perché era corredato dalla documentazione bancaria. Non era stato complicato per la donna recuperarla, visto che lavora per un istituto di credito. La Procura le contesta anche l’accesso abusivo a sistema informatico e telematico.

L’uomo e vittima non si è lasciato scoraggiare. Era certo che dietro ci fosse la regia della donna da cui aveva deciso di separarsi. Ha presentato una controdenuncia tramite l’avvocato Domenico Trinceri, mettendo nero su bianco i suoi sospetti.

Il pm ha ritenuto credibile e riscontrato il suo racconto. Sarà il giudice per l’udienza preliminare Rosario Di Gioia a stabilire se la donna, difesa dall’avvocato Valerio Anastasio, meriti o meno di finire sotto processo, se davvero sia stata spinta dalla sete di vendetta contro il compagno a cui dava la colpa della fine della loro relazione.


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