Palermo, 'via i figli dalle case della droga': genitori in Tribunale

Palermo, ‘via i figli dalle case della droga’: genitori in Tribunale

Dopo il blitz allo Sperone arriva la convocazione: rischiano di perdere la potestà genitoriale
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PALERMO – La Procura per i minorenni ha depositato una richiesta per allontanare immediatamente otto bambini dai genitori coinvolti in inchieste per droga. Il Tribunale ha stabilito che prima di decidere sentirà le famiglie coinvolte.

Approdano, dunque, in aula le storia dei bimbi sfortunati protagonisti di una pagina buia della cronaca palermitana. Nei mesi scorsi il blitz dei carabinieri nel rione Sperone, dove è attiva una delle piazze di spaccio principali della città. Le telecamere degli investigatori immortalarono i bambini mentre assistevano al conteggio dei soldi incassati con la droga.

Nei casi più gravi le dosi di stupefacenti venivano confezionati nelle camerette dei figli. La Procura ordinaria ha trasmesso gli atti ai colleghi che si occupano dei minorenni, i quali hanno avanzato la richiesta per adottare un provvedimento immediato.

La gravità della situazione imporrebbe, secondo l’accusa, la revoca della potestà genitoriale, il divieto di avvicinamento ai bambini e il loro trasferimento in comunità.

Il Tribunale avrebbe potuto accogliere la richiesta in via d’urgenza ed invece ha deciso di avviare il procedimento nel contraddittorio tra le parti. Ci sarà un vero e proprio processo per ciascuno dei casi in esame. Saranno convocati i genitori che dovranno spiegare le loro ragioni. Poi la decisione finale.

Si tratta di un tema che divide. Secondo il parroco dello Sperone sarebbe sbagliato portare via i bambini dal contesto familiare e andrebbero adottate misure meno drastiche.


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Commenti

    troverei corretta la posizione della Procura qualora allo Sperone esistessero i criteri minimi di assistenza sociale, scolastica, psichiatrica, asili nido, consultori e tutto il resto. Queste famiglie vivono nel nulla, allontanare i figli non serve

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