Palermo, esercito della droga allo Sperone: valanga di condanne

L’esercito della droga allo Sperone, bambini inclusi: valanga di condanne

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Commenti

    Questa gente merita di andare in carcere. Hanno martirizzato un quartiere. Sono come le cavallette dove si possano distruggono. E quando se ne vanno non lasciano nulla di buono.

    A queste persone interessa solo il denaro, sono abituati agli illeciti, finte donazioni, estorsioni, sfregi, e minacce. Non mi stupisco di nulla.

    In genere la mela non cade mai troppo distante dall’albero, queste persone sono come le cavallette dove si posano distruggono, coinvolti madri, madri, fratelli e zii. Si spostano di quartiere in quartiere a caccia di facili prede da spolpare, non pagano affitti, ristoranti, farmacie, negozi e perpetrano estorsioni a pieno regime. Poi li mettono in carcere escono dopo anni e continuano le loro attività….a loro interessano solo i soldi…naturalmente degli altri ….

    Queste grandi famiglie dove vige la totale illegalità, in genere tormentano interi quartieri e si spostano come le cavallette, spaziando in reati come la violazione della privacy, le estorsioni, danneggiamenti, la molestia, rumori e disturbo.oro lo chiamano rispetto, ma nessuno gli deve nulla.

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Piccolo elenco dei diritti non dati ai disabili in Sicilia: Trasporti pubblici (bus) a pagamento, CUDE per l'accesso dei disabili alle ZTL di tutta Italia, gli uffici competenti non sanno cosa sia e chi deve rilasciarlo, passaggio dello stretto con autoveicoli nessuna agevolazione, quasi sconosciuta la DISABILITY CARD e le agevolazioni da essa prevista.

Un articolo da incorniciare, quanta verità... La sicilia avrebbe bisogno di un clone di Bossi che difenda davvero gli interessi isolani. Lui ha lottato per una autonomia che non è riusciuto ad ottenere, noi abbiamo l'autonomia ma non il leader, infrastrutture fatiscenti, trasporti inadeguati, nessuna continuità territoriale, mancata applicazione fiscalità di vantaggio e/o perequazione.... e dire che di personaggi locali ne abbiamo nel governo , nelle istituzioni, ma la loro visione romana centrica ha prevalso sugli interessi siciliani . R.i.p. Umberto Bossi guerriero della tua gente.

È mancato un Bossi siciliano? Bella domanda, si potrebbe rispondere se solo si fosse nati ieri. Non più bella, invece, se già da adulti, si è visto nascere, crescere, concludere senza gloria, anzi nella banalità, la storia politica di Bossi. Anche a voler mettere la questione su di un piano diverso, possiamo ricordare che quasi da epoca preistorica e fino ai giorni nostri qui si è parlato di indipendentismo, ma anche di separatismo. E per non dimenticare nessuno, l'acne di Grillo fu l'attraversamento a nuoto dello Stretto, dopo... una lenta “immersione”, ora, stesso mare, tocca a Salvini: voleva un ponte, e la Sicilia ha risposto con frane e terremoti. Ma a voler rispondere all'interrogativo iniziale possiamo immaginare che sarebbe stata dura per un Bossi autoctono migliorare le cose in Sicilia. Perché? Perché proprio ad Ognina “...i Malavoglia erano stati numerosi...”: altra gente altro sentire altra storia.

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