Palermo è in sofferenza | Ma qualcosa si può fare

Palermo è in sofferenza | Ma qualcosa si può fare

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    Abbiamo un tram che una continua fonte di deficit, Mondello alle prime piogge ritorna ad essere una palude, le buche, protette come se fossero patrimonio dell’umanità, sono presenti su tutto il territorio cittadino,l’illuminazione delle strade è inesistente e /o frammentaria, il verde cittadino è lasciato in balia di sporadici interventi, le nuove linee del tram non hanno nessun rispetto di impatto ambientale. Quelle già realizzate hanno mandato in default le casse. E Lei mi viene a raccontare che “forse” sarebbe il caso di ringiovanire la compagine che amministra Palermo ? Dovrebbero dimettersi tutti, se soltanto avessero un minimo di pudore, senza andare a cercare fuori dal palazzo delle Aquile presunti altri presunti carnefici del popolo palermitano.

    I problemi di Palermo e della Sicilia si possono risolvere soltanto buttando a mare tutta questa classe politica nominando un commissario straordinario con pieni poteri e con tanto di attributi.

    finalmente dopo 30 anni che amministra il suo amico Orlando Cascio se ne accorto ora che è all’ultimo mandato che Palermo è in sofferenza complimenti

    “E’ evidente, per esempio, che il rilancio dell’occupazione, per arrestare il flusso migratorio dei nostri giovani, non può trovare soddisfacenti risposte a livello comunale,”. Certamente no. Ma poi il rosario continua, e la colpa sembra essere sempre da addebitare agli altri. C’è tuttavia una cosa, che senza ombra di dubbio, è tutta farina del sacco del sindaco in carica, ed è il mancato saluto ai palermitani che sono costretti ad emigrare, e di contro l’incontenibile voglia di sostituirli con gli extracomunitari.

    Palermo soffre. Il governo della Città è – nonostante Orlando – debole. Senza un nuovo patto con i cittadini/utenti, tutto sembra inutile. Ma l’Amministrazione va in altra direzione: dichiara guerra ai cittadini per la pulizia della città, sbatte la porta in faccia a qualsiasi privato abbia in mente un’iniziativa.

    Se lo dice uno dei fondatori della Rete, Palermo è messa davvero male.

    Condivido l’analisi di Russo soprattutto sul punto che governare una città di 700.000 abitanti oggi è certamente molto più difficile di ieri. Interessante la proposta a Orlando di scegliere assessori giovani e senza tessere di partito che siano però preparati e con una grande voglia di fare. Ciò che più condivido è tutta la parte finale dell’articolo dedicato alla polizia municipale. E’ vero, purtroppo Palermo non è Stoccolma e ha bisogno di una presenza capillare dei vigili urbani che controllino e sanzionino. Da noi non si vedono quasi mai perchè sono ormai pochi e le incombenze sono tante. L’amministrazione comunale deve fare un investimento per potenziare il Corpo.

    Palermo deve essere liberata dalla cappa soffocante di un democristiano che risponde al nome di Leoluca Orlando, uno dei peggiori sindaci che la città ricordi. Palermo e la Sicilia vanno sottratte a questa infame torma di politici e burocrati, e vanno commissariati.

    caro signore ogni volta che provate a fare qualcosa peggiorate la situazione, fate finta di amare questa città, fatevi da parte

    Palermo è una città che offre troppi spazi alla cattiva amministrazione perché a governare sono sempre gli stessi, quelli della “buona borghesia” palermitana che di giorni fa finta di impegnarsi nel sociale e la sera, soddisfatto per avere lasciato tutto come prima, se la gode nei bei salotti palermitani frequentati da tutti i rappresentanti politici da destra a sinistra. L’unica soluzione: un intervento da Roma che attraverso le forze dell’ordine riduca il potere di questa brutta “buona borghesia”.

    A Roma sono tutti amici

    Palermo città immobile, indifferente di fatti c’è lo stesso sindaco degli anni 90.

    Cominciamo col cambiare il sindaco.

    CARISSIMO PIPPO ,E’ DA MOLTO TEMPO CHE TI CHIEDO DI VENIRE A FARE UNA VISITA NELLA III^ CIRCOSCRIZIONE GRAZIE

    QUEL PONTE DELLA VIA ORETO E QUEL FIUME CHE ANCORA GRIDANO VENDETTA LASCIAMO PERDERE CHE E’ MEGLIO

    ECCO COSA SIGNIFICA STARE IN EUROPA E SOGGIACERE A TRATTATI INFAMI ED AFFAMATORI I COMUNI DEVONO VIVERE GENOFLESSI AI VOLERI DI UNA COMMISSIONE EUROPEA ASSASSINA E LO SPENDING REVIEW HA FATTO E CONTINUA A FARE IL RESTO LASCIANDO I PROBLEMI DELLE CITTA’ ITALIANE MAI RISOLTI CITTA’ COME PALERMO ORMAI DISTRUTTA ED ABBANDONATA CON PROBLEMI SERI MAI RISOLTI E CON UNA AMMINISTRAZIONE CHE HA DALLA SUA L’APPLICAZIONE IN MANIERA INCESSANTE DI AUMENTI DI TASSE SUI SERVIZI SENZA MAI USCIRE DAL DRAMMA DI UNA CITTA’ ORMAI PERDUTA VEDETE COME E’ RIDOTTA PALERMO MIGLIAIA DI LAVORI IN CORSO DISSEMINATI PER LA CITTA’ E MAI COMINCIATI PERCHE NON HANNO NEMMENO UN EURO PER COMPRARE ANCHE UN SACCHETTO DI CEMENTO.STRADE COMPLETAMENTE DISTRUTTE E PRIVE ANCHE DI MANTO STRADALE CASSONETTI ABBANDONATI SENZA MAI ESSERE DISINFETTATI ,DISCARICHE OVUNQUE E GIARDINI ABBANDONATI ALL’INCURIA E AL DEGRADO .MARCIAPIEDI DISSESTATI E SOPRATTUTTO STRADE ABBANDONATE E SENZA MAI ESSERE SPAZZATE MA DI CHE PARLIAMO ORMAI LA GENTE SI E’ RASSEGNATA E SA CHE NON PUO’ FAR NULLA VIVE AVVIZZITA ORMAI ABITUATA ALLO SCHIFO E AL DEGRADO PALERMO UNA CITTA’ ORMAI MORENTE DA IV° MONDO E MI DISPIACE DIRLO MA LA CITTA’ MERITEREBBE UN ESODO DELLA POPOLAZIONE BIBLICO TANTO PER RISOLVERE I PROBLEMI OCCORREREBBERO ALMENO CENTO ANNI E LA GENTE NON PUO’ E NON DEVE ASPETTARE COSI TANTO COSTRETTA COM’E’ A VIVERE IN UN LETAMAIO E NON IN UNA CITTA’ DECOROSA BELLA ED OSPITALE

    POTREMMO USARE SE NECESSARIO, L’ESERCITO DISPIEGATO SU TUTTO IL TERRITORIO A FARE DA DETERRENTE CONTRO CHI VUOLE MORTA QUESTA CITTA’

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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