Vandali, furti, risse e violenza | Vie della movida, terre di nessuno - Live Sicilia

Vandali, furti, risse e violenza | Vie della movida, terre di nessuno

Da via Candelai a via Divisi, cresce l'allarme dopo gli ultimi casi violenti. Residenti esasperati

PALERMO
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PALERMO – “Mi hanno sfilato dalla tasca il portafoglio, mentre passeggiavo e cercavo con la mia fidanzata un locale in cui bere un drink. Ho tentato di bloccare un ragazzino, entrato in azione insieme ad alcuni coetanei, ma mi ha spintonato e ha poi chiamato i rinforzi. A quel punto siamo andati via, nel panico”. E’ soltanto una delle testimonianze di chi è diventato, suo malgrado, vittima delle baby gang che negli ultimi mesi seminano la  paura nel centro storico.

Il caso, nello specifico, si è verificato ancora una volta in via Candelai, dove pochi giorni fa è anche avvenuta l’ennesima rissa. Un episodio all’insegna della violenza che stava per costare molto caro ad un  sedicenne, finito nel mirino di un giovane aggressore, tuttora ricercato. L’adolescente è stato colpito ad un occhio con un pugno ed è stato trasportato in ospedale con codice rosso.

Il trauma gli aveva infatti provocato una emorragia cerebrale che rischiava di compromettere le funzioni vitali. Man mano le sue condizioni sono migliorate, ma per lui, dimenticare quella notte sarà difficile. Alla base della violenza ci sarebbe stata una ragazza contesa, proprio come era già successo a dicembre, sempre lungo la stessa strada, ad un diciassettenne: era stato circondato da sei giovani che avevano sferrato calci e pugni.

Una “movida fuori controllo”, dicono i residenti, “in cui non ci sono limiti, né regole”. Chi abita in via Candelai, storicamente ricca di pub, bar e pizzerie, parla di serate da incubo, di musica ad altissimo volume fino all’alba, di urla, liti e risse nel cuore della notte. “Soprattutto nel fine settimane – dice Lorenzo Pillitteri – in cui questa diventa terra di nessuno. L’altra sera una ragazza è stata scippata proprio davanti al mio portone. E’ finita per terra, chi l’ha derubata si è poi dileguato tra i vicoli. Per non parlare del karaoke, del brusio fino alle 4 del mattino o della strada invasa da sedie e tavolini. Se dovesse intervenire qui un’ambulanza, avrebbe enormi difficoltà”.

Ma nelle ultime settimane la violenza è esplosa anche in via Divisi, nel tratto tra piazza Rivoluzione via Roma. Nel locale gestito da alcuni romeni è scoppiata una rissa, con tanto di lancio di bottiglie e auto parcheggiate all’esterno danneggiate. “Noi residenti – racconta Giovanni Russo – ci siamo barricati in casa, persino i turisti che alloggiano nei vicini B&b hanno cambiato direzione quando hanno capito cosa stava succedendo. Episodi che si verificano ripetutamente e che hanno trasformato la vita di tutti noi in un inferno”.

Già, perché basta percorrere pochi metri per percepire la paura nelle parole di un altro residente. “Sono stato svegliato nel cuore della notte giovedì sera – racconta Francesco Lo Jacono – perché ho sentito le urla di una donna. Ancora una volta, in quel locale di via Divisa, era scoppiata una lite. Mi sono affacciato al balcone e ho notato due uomini in strada che si picchiavano e ho subito chiamato le forze dell’ordine. Ho due figli piccoli, ma questa non è più una zona in cui le famiglie possono vivere tranquilli. La situazione è diventata insostenibile”.

“Chiediamo più controlli – aggiunge Paolo Li Causi – anche a tarda notte e soprattutto durante i weekend. Abbiamo tutti il diritto di sentirci al sicuro, sia noi residenti che i clienti dei pub, che non possono rischiare di finire al centro dell’ennesimo caso di violenza. Circolano bande formate da giovanissimi che vandalizzano gli arredi in strada, mettono a segno furti e rapine, aggrediscono i passanti. Devono essere fermate”.


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Commenti

    Palermo capitale della cultura e dell accoglienza , INFATTI I TURISTI LI ACCOGLIAMO A BOTTE PER RAPINARLI , VEDI ULTIMO CASO IL TURISTA RUSSO PRESO A LEGNATE IN VIA MAQUEDA IN PROSSIMITÀ DELLA STAIONE CENTRALE , ADESSO PUTIN BANDIRÀ PALERMO DALLE METE DEI TOUR OPERATOR RUSSI

    ringarziate il sinnaco ollando se palermo e’allo sbando lui si occupa di clandestini e rom i palermitani li schifa

    Ma il nostro caro sindaco in tutto questo non interviene? Ah vero a lui interessano solo i suoi fratelli migranti …grazie per la citta favolosa che ci sta regalando.

    IO SONO CONTRO I ROM,CLANDESTINI,MA QUA DEVO DARTI TORTO.CHI FA STE COSE IN QUELLE VIE NON SONO I ROM MA I PANORMOSAURI.SEGNALATE PURE ME NE FREGO

    Palermo città fuori controllo

    Ma il padrone di Palermo che apre e chiude porti,che da le residenze a chi vyuole lui e che ha fatto sprofondare la città nella munniza più variergata dove si trova.

    Quanta MALAFEDE si deve avere per sostenere che questa FOGNA, di nome palermo, è una città sicura?

    E quanta MALAFEDE in più si deve avere per sostenere che la predetta FOGNA, non solo è una città sicura ma è la “più sicura d’Italia”?

    E quale ulteriore, infinita dose di MALAFEDE deve possedere se a sostenere questa immensa, stratosferica FALSITA’ non fosse un comune cittadino, bensì il sindaco?

    Sarebbe, senza ombra di dubbio, il CAMPIONE mondiale della malafede.
    E perché?

    Perché il consenso, per il “sindaco” di palermo, STA AL DI SOPRA DI TUTTO, anche della VERITA’.

    VERGOGNA!!!!!!!!

    Importante nn è la sicurezza ma perseguire una linea politica contro la destra , il resto nn importa

    É il kaliffOllá ad essere fuori controllo: lui inaugura, presenta libri, regala patacche, ma nulla conosce diPalermo: non cammina a piedi, non prende tram e bus, non cerca parcheggio per ore, non paga zone blu e ztl, se va al Capo lo fa con tanto di scorta e non é assillato dai posteggiatori abusivi …Insomma, non é lui che amministra Palermo perché non la conosce, ma il suo cerchio magico.

    Un giorno ci scapperà il morto: sarà l’assalito o uno degli assalitori?

    Giuseppe, Maria Concetta, piragna che c’entrano i porti chiusi, i rom e gli immigrati? Qui si parla di risse, vandalismi e furti commessi dalle bande di giovanissimi palermitani. I vostri messaggi sono dissociati dal tema dell’articolo.

    Morgan, la malafede è di chi nega che i reati a Palermo sono in netto calo (statistiche del viminale guidato da salvini!!!!) e che Palermo è nettamente più sicura oggi che in passato. Infatti per fortuna a Palermo da 27 anni la mafia non uccide più magistrati (gli ultimi furono falcone e Borsellino), da 40 anni la mafia non uccide più giornalisti (l’ultimo fu mario francese), da un secolo la mafia non uccide più sindacalisti (gli ultimi in città furono orcel e alongi), da 30 anni la mafia non uccide più poliziotti (gli ultimi furono Agostino e piazza), da 37 anni la mafia non uccide in città più carabinieri (l’ultimo fu il generale dalla chiesa), da 26 anni la mafia non uccide più sacerdoti (l’ultimo fu don pino Puglisi).

    Noi palermitani non siamo intelligenti e non sappiamo combattere per farci rispettare. Io non vado più in quei posti in cui succedono queste cose. Ma non per paura, anzi, una volta in cui mi è successo una discussione con due tipi, ho reagito rompendo il naso ad entrambi, perché fortunatamente so difendermi bene. Non vado perché mi auguro che tanti palermitani come me facciano lo stesso affinché questi luoghi siano disertati e queste attività i cui titolari non sempre sono persone perbene, chiudano i battenti e falliscano. Diversamente, ben vi sta!!

    Il grande errore è stato commesso alcuni anni fa quando a seguito di una finta operazione di riqualificazione urbana alcuni furboni hanno acquistato a basso prezzo decine di immobili nel centro storico li hanno ristrutturati con finanziamenti pubblici rivendendoli poi alla piccola borghesia palermitana che realizzava il suo sogno di possedere “la casa” nel nostro bellissimo ( da un punto di vista architettonico – monumentale) centro storico . La riqualificazione sociale della zona non c’è mai stata ed alla fine gli agnelli si sono ritrovati nello stesso territorio dei lupi .
    Ma con i lupi ci può solo il cacciatore .

    Giovanni ha ragione, le “movide” selvagge sfortunatamente sono un patrimonio comune a tutte le città con qualunque colore di amministrazione, frutto di un deterioramento, ripeto comune e tutti, del senso civico e del rispetto degli altri e cui si aggiunge la cronica mancanza di uomini e mezzi per i controlli, accusare un’amministrazione che avrà certo difetti e mancanze ma anche grazie alla quale abbiamo una città piena di turisti e iniziative mi pare ingiusto e poco utile alla discussione

    In apparenza potrebbe, ma tutto contribuisce alla disgregazione e al degrado della Città, alimentando nel substrato culturale quella sorta di rivalsa che passa anche per la rissa o il furto del portafogli, nei confronti di chi sta economicamente e socialmente un pò meglio, come i turisti che vengono qui in vacanza.
    Ritengo che avversare costantemente la politica che tra mille errori cerca però di affrontare e risolvere il tema della sicurezza, tanto sentito dai cittadini, e promuovere invece la questione dei migranti e dell’accoglienza con la presunzione di rivestirne una titolarità di ruolo, contribuisce a diffondere malessere.
    Forse il primocittadino ritiene che i problemi della Città li debba risolvere qualcun’altro mentre egli è intento a occuparsi dei problemi del mondo?
    E’ il caso di citare D.A. “Sempre la confusion delle persone principio fu del mal della cittade”

    La responsabilità di tutto il caos creato in città e soprattutto parlo della movida notturna che ormai non è più sotto controllo …ha un responsabile , unico è solo ..il primo cittadino …nessun altro.
    Rispetto a chi la pensa in diverso modo, non dobbiamo difendere l’indifendibile.
    Quando dico che il sindaco dovrebbe far sorvegliare le zone più ad alto rischio è per l’incolumità di tutti …

    @ Giovanni palermo ed @ Infatti
    Se aveste letto con attenzione il mio commento avreste notato come non mi sia affatto sognato di sostenere che la “movida selvaggia” riguardi solo palermo.
    Ciò che non tollero è che una persona, sfortunatamente eletta “sindaco”, non faccia altro, dalla mattina alla sera, che STROMBAZZARE continue – ma inesistenti – meraviglie sulla civiltà dei palermitani e sulla sicurezza di palermo.
    Questo comportamento NUOCE terribilmente a questa “città”.
    Noi palermitani, già di nostro, ci reputiamo migliori (senza affatto esserlo) di chiunque altro; se poi ci si mette anche il sindachetto (direbbe Crozza – De Luca) a dirne meraviglie, noi ci sentiamo sereni ed incolpevoli di tutto ciò che accade in questa – ribadisco – FOGNA.
    La colpa, al contrario, è tutta nostra e di colui che, se fosse un Sindaco invece che un “sindaco”, avrebbe il dovere di bacchettarci e non lo fa perché, conoscendo bene l’immensa nostra permalosità, teme di perdere consenso
    Tutto qui; non mi sogno di dire che la movida selvaggia appartenga solo a noi palermitani; rimango però convinto che il comportamento irresponsabile ed ovviamente in mala fede del “sindaco” sia deleterio, per palermo, tanto quanto la predetta movida.

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