Palermo, l'ex magistrato e l'hotel Elena "abusivo": tutti assolti

Palermo, l’ex magistrato e l’hotel Elena “abusivo”: tutti assolti

La vicenda aveva creato parecchio scalpore

PALERMO – Tutti assolti. ll Tribunale monocratico ha assolto perché il fatto non sussiste l’ex magistrato Giusto Schiacchitano, la moglie Maria Galasso e l’architetto Fabio Seminerio, difesi dagli avvocati Giovanni Di Benedetto Sciacchitano e Marcello Montalbano.

La vicenda fece parecchio scalpore nel 2018 quando fu sequestrato l’hotel Elena accanto alla stazione centrale. Era stato ipotizzato che nulla fosse in regola: dai lavori di ristrutturazione alle fatture mai emesse, dalle insegne abusive alle licenze inesistenti.

Tutto ruotava sulla mancata autorizzazione, secondo l’accusa venuta meno, per realizzare delle stanze nel sottotetto. Ed invece la difesa ha fatto emergere che c’era sia il via libera del Comune che del Genio civile.

Gli imputati rispondeva di abuso edilizio e falso solo Seminerio, redattore della perizia.

Giusto Sciacchitano, ex magistrato ed ex procuratore della Direzione nazionale antimafia. Nel 1980 da sostituto procuratore a Palermo lavorò anche al fianco del giudice Giovanni Falcone. Nel 2010 il suo nome fu tirato in ballo da Massimo Ciancimino nell’affare del gas.

ll figlio di don Vito, prima di essere arrestato e prima di vedere la sua credibilità picconata, raccontò che parte del patrimonio della società del gas era riconducibile a Ezio Brancato, funzionario regionale morto nel 2000 e a cui subentrarono gli eredi. Un nome pesante, visto che si tratta dell’ex consuocero dell’ex procuratore nazionale antimafia Giusto Sciacchitano.

Il caso dell’hotel era stato denunciato dalla trasmissione “Le iene”.


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