Palermo, il crac Amia: condanne definitive, niente carcere

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Commenti

    Ecco quello che predico da tempo a LIVESICILIA che continua a intervistare cammarata come fosse chissà chi e dà pareri sulla amministrazione Orlando.
    La mancata querela da parte dell’ex sindaco Diego Cammarata (il Comune era socio unico dell’Amia) non aveva fatto scattare l’aggravante che avrebbe aumentato i tempi della prescrizione.
    Questa era l’amministrazione cammarata; quando criticate Orlando, prima sviluppate la vostra memoria corta.
    A proposito, a fronte del crac AMIA (CON SOLDI NOSTRI!!!!) la spazzatura per la strada era tre volte oggi!

    Ovviamente il mio commento, che coinvolgeva cammarata, non è stato inserito.
    Non mi stupisce più di tanto, ottima censura

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Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.

Condividendo pienamente i contenuti esposti mi chiedo e chiedo, : ma i rappresentanti da noi eletti al Parlamento Siciliano agiscono e parlano a titolo personale o sulle basi delle proposte dei cittadini che li hanno votati?? Se io , da professionista , devo fare una proposta ai miei dirigenti , devo relazionare il motivo della proposta, che andrà discussa e sostenuta o meno. I nostri parlamentari quando mai si sono peritati di informare i propri elettori sull'andamento degli iter da loro promossi, magari riferendo nei comitati elettorali da loro messi in piedi ad ogni elezione politica. In quelle sedi potrebbero ricevere proposte dal basso , magari più utili , perché basati sul confronto con il territorio piuttosto dei soliloqui televisivi e i pronunciamenti altisonanti provenienti da se stessi

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