Palermo, la 'guerra' per la gestione del Kalhesa: tre ex soci assolti

Palermo, la ‘guerra’ per la gestione del Kalhesa: tre ex soci assolti

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Il Palermo gioca essenzialmente sulle fasce ed i centrocampisti Ranocchia e Segre non sono nelle migliori condizioni,meno male che c'è un signor Palumbo che dà l'anima in campo ,ma alla fine deve uscire dal campo stanco morto.

Allora, il capo dello Stato Umberto I si rifiutò di mettere piede in teatro durante l'inaugurazione, ritenendo il Massimo un'esagerazione dei palermitani per quei tempi, per quella città. Presumibilmente non vide niente dello spettacolo. Oggi, il capo dello Stato Sergio Mattarella nel Teatro ci è entrato ma ugualmente non ha visto quello che doveva vedere. A questo punto fanno pensare le parole del soprintendente Betta: “Questa sera è accaduto qualcosa che non sarebbe dovuto accadere”. Certamente, l'anteprima su Biagio Conte al Teatro Massimo di Palermo è una decisione dei soliti palermitani esagerati che ha sfiorato la blasfemia se pensiamo veramente alla figura di Conte. Lui non fu per quei fratelli che lo volevano festeggiare lì, su quel palcoscenico, con quell'enorme schermo, ma fu per i morti di fame, per i senza un giaciglio, disposto a portare la loro Croce. Betta insiste per un'indagine sul guasto tecnico, ma sarebbe come consultare il Mago Silvan.

Nel festival delle frasi fatte potremmo dire, mutatis mutandis, il centrodestra si tiene in piedi grazie all'inconsistenza del campo largo. Infatti una mano lava l'altra e Schifani, ça va sans dire, parla tranquillamente di conferma, nonostante gli manchi solo un uomo per ultimare la squadra del quadriennio: Armao; Lombardo, Sammartino; Galvagno, Amata, Di Mauro; Cuffaro, Iacolino, Mancuso, Gallo (Afflitto?), … Da un giorno all'altro potrebbe spuntare l'undicesimo atleta. Noi aspettiamo, certi che il vento spazzerà il campo da gioco.

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