Palermo, l'addio di Sorrentino: | "La mia è una scelta di vita" - Live Sicilia

Palermo, l’addio di Sorrentino: | “La mia è una scelta di vita”

La conferenza stampa del portiere, il quale annuncia il suo addio ai rosa dopo tre anni e mezzo.

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PALERMO – L’ennesimo capitano che lascia senza contratto. Stefano Sorrentino allunga la lista già composta dai vari Eugenio Corini, Fabrizio Miccoli e l’ultimo di tutti, ovvero Edgar Barreto. Anche il portiere della promozione e delle ultime due salvezze saluta senza rinnovare e lo annuncia con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue: “Ho deciso di non rinnovare il contratto, i motivi sono tanti”. Il principale, come sempre ammesso, è di natura familiare: “Dopo tanto tempo lontano dalla famiglia, ho deciso di tornare a casa. Le mie figlie crescono e hanno bisogno del papà il più vicino possibile”. Un secco no all’offerta presentata dal presidente Zamparini, dunque, al quale vanno comunque i ringraziamenti dell’ormai ex portiere rosanero: “Ringrazio il presidente per l’offerta che ha fatto e per avermi portato qui, oltre che per avermi dato la fascia da capitano. Se avessi scelto i soldi, sarei andato in America”.

I rapporti con Zamparini, però, non sono certo stati lineari. Inutile negare come tra i due, più nel passato che nel presente, ci siano state frizioni. Problemi che non si sono ripercossi sulle trattative per il rinnovo, di fatto mai decollate: “L’ultimo colloquio è stato fatto a gennaio – ammette Sorrentino -. Se ci fossimo salvati prima, probabilmente, ne avremmo avuti altri. Anche per la situazione della squadra, non c’è stata occasione per tornare a parlare”. Inoltre, ad aver frenato il capitano, sono sopraggiunti i progetti che la società aveva in mente sulla sua figura: “Non mi sento pronto per fare la chioccia – ribadisce per l’ennesima volta Sorrentino -. A Posavec e Alastra auguro una carriera migliore della mia, ma se dovessi trovarmi a fare da chioccia, allora preferisco smettere. I giovani prima o poi devono giocare”. E a chi dei due si ritroverà ad ereditare il suo posto tra i pali, Sorrentino manda un augurio e un avvertimento: “Non sarà facile. Se sono il portiere del Palermo con più presenze in Serie A qualcosa vorrà dire. C’è però un’arma in più che è Vincenzo Sicignano”.

Già, Sicignano. Da bandiera di un Palermo che fu a valore aggiunto del Palermo che resta. Ne è convinto Sorrentino, che infatti lo pone in cima alla lista dei suoi ringraziamenti: “Volevo ringraziare Vitiello, Gilardino, Maresca, Rispoli, Goldaniga e tanti di loro. Edoardo, per dire, chiama la mia compagna “zia”. Poi anche con Cristante, Vazquez e tanti altri. A me hanno dato tanto, sono stati la mia forza, così come i magazzinieri, i massaggiatori e i dottori. Anche il direttore Baccin, Porchia e Bosi che hanno fatto parte di noi, c’è anche Cracolici, ma soprattutto Vincenzo Sicignano. Mi ha dato tanto, per scherzare gli dico sempre che è la leggenda qui a Palermo. Spero di essere arrivato ai suoi livelli. Spero di essere stato all’altezza delle aspettative dei tifosi, spero che siano orgogliosi di aver avuto Sorrentino nel Palermo e da capitano”.

Ai tifosi, poi, va una dedica particolare, come quella che tutto il “Barbera” ha tributato al Palermo nell’ultima giornata di campionato: “Qualcosa di incredibile, più bella e sentita della promozione. Non ho mai pianto in pubblico, purtroppo l’altra sera non riuscivo a fermarmi. Non riuscivo ad andare via dal mio stadio. I trentacinquemila che cantano il mio nome resteranno dentro di me, li porterò sempre nel cuore. Però è giusto chiudere adesso, nel miglior modo possibile”. E i ricordi che resteranno dentro di questi tre anni e mezzo sono tanti, proprio a partire da questa stagione travagliata: “La parata più bella di quest’anno è stata col Frosinone, a dieci minuti dalla fine su Paganini. Quella parata è un 70% della salvezza. Se avessimo pareggiato a Frosinone, saremmo retrocessi mentalmente. Non avremmo avuto la forza per battere la Sampdoria. Poi l’abbraccio con Sicignano a Verona. Alla fine siamo stati dei vincenti”.

Si passa poi al tasto più dolente, quello legato al suo screzio con Davide Ballardini. Un momento di tensione totale, nel quale però entrambi hanno dimostrato maturità e professionalità nel lasciarsi tutto alle spalle: “Ha radunato me e tutti gli italiani chiedendoci scusa. Era stato influenzato da determinate cose ed era convinto che noi italiani non lo accettassimo. Nel momento in cui abbiamo chiarito col mister cosa è accaduto, è chiaro che siano arrivati i risultati”. Una gran fetta del merito, però, va anche a Gianni Di Marzio: “Credo sia stato fondamentale. Nessuno può dubitare che senza di lui saremmo retrocessi”.

Il saluto migliore, per Sorrentino, che ora torna da dov’era venuto: “Ho l’accordo col Chievo – ammette il portiere – ma non ho ancora firmato. Non sono neanche andato a Verona. Ai tempi c’era stata una rottura, ma non ebbi discussioni con Campedelli, col quale ci siamo chiariti anni fa. Appena ho preso la decisione di non rinnovare col Palermo, la prima scelta è caduto sul Chievo. Un posto che conosco, con un presidente che merita un riconoscimento importante. Non mi era piaciuto lasciare in quel modo, è come se gli stessi chiedendo scusa”. Con questo addio, però, Sorrentino ha una certezza: “Nel mio cuore c’erano Torino e Chievo, ora una gran fetta è anche per Palermo. Non credevo nemmeno di durare così tanto quando sono arrivato”.


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Commenti

    ZAMPATIRCHIO VATTENE

    Ciao Stefano, sei stato un grande capitano per noi, un grande uomo, un grande portiere, un grande leader, tra gli ultimi capitani a cui abbiamo dovuto dire addio (in senso calcistico ovviamente) sei forse quello che lascia più dolore, perchè se l’addio di Miccoli e Dybala era ormai (per motivi diversi) inevitabile, e se l’addio di Munoz e Barreto sono stati quasi del tutto indolore, il tuo lascia un gran vuoto sia nella porta che nello spogliatoio, gli occhi della tigre sono stati un buon 70 % della salvezza di quest anno, e non me ne vogliano gli altri giocatori se dico che la maggior parte del merito di questa salvezza è tuo, sia in termini di rendimento in campo che in termini caratteriali e di valori umani fuori.
    Ti auguro un finale di carriera straordinario come meriti e come è stata la tua carriera fino ad oggi (anche se manca un doveroso e meritatissimo riconoscimento in nazionale) , e ti do un arrivederci a Palermo-Chievo dell’anno prossimo, in cui sono certo che noi tifosi ci consumeremo i palmi delle mani per applaudirti e salutarti. Spero riuscirai a leggere questo mio commento,
    Grazie di tutto

    Ma se c’è proprio scritto che l’offerta ricevuta da Zamparini è stata la più alta e che non è una questione di spoldi, come si suol dire a Firenze “siti comu vuole u Signuri” veramente

    Un grande capitano al quale il Palermo do oggi non deve la salvezza alle sole parate ma alla personalità dell’uomo. Uomini si nasce, ottimi portieri si diventa. Grazie e auguri per la futura carriera, che possa essere più serena di quella vissuta alla Zamparinese.

    L’inizio della fine!! Hai un portiere fortissimo che praticamente quasi da solo ti ha permesso di salvarti è in scadenza di contratto e che fai??? invece di fargli firmare un contratto in bianco lo lasci andare via perché devi risparmiare l’ingaggio ed al contempo devi fare giocare la solita promessa straniera 19enne??? Solo un pazzo può pensare di fare questo. D’altronde zamparini ha dimostrato di avere a cuore solo le plusvalenze i cui ricavi mi chiedo dove vadano a finire di certo non investiti nel palermo, poi se si retrocede che importanza ha?? ogni anno tre squadre devono scendere in B non è la fine del mondo ma io dico in quale altra città quest’uomo si potrebbe permettere di dire queste cose della propria squadra senza che nessuno gli dica niente??
    SVEGLIATEVI GENTE INIZIAMO LA CONTESTAZIONE SIN DA ORA perché poi sarà troppo tardi questo lascerà solo le macerie

    Vabbè dai, al di là dei soliti commenti degli ossessionati da Zamparini che quando scomparirà dalla scena il friulano si daranno alle bocce o al curling, va detto che quella di Sorrentino è stata una chiara scelta personale non dettata da soldi, avrebbe in questo caso scelto gli Stati Uniti, ma dalla consapevolezza che essendo a fine carriera ritiene più opportuno avvicinarsi alla sede dei propri affetti personali. Ringraziare per quello che ha fatto e ha rappresentato questo ragazzo per noi tifosi è quasi banale, se siamo ancora in serie A dopo le follie presidenziali e quant’altro in gran parte è merito suo. Difficilmente ci dimenticheremo di lui. Ciao Stefano.

    OLTRE LA SCELTA DI VITA, IL MANCATO RINNOVO E’ DOVUTO ALLA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO CIOE’ IL 50% IN MENO CHE ZAMPARINI VOLEVA APPLICARE AL PORTIERE CHE GLI HA SALVATO MOLTE PARTITE DALLA GOLEADA E DA SICURE SCONFITTE, BOH!! VOGLIO VEDERE QUALE SBARBATELLO ANDRA’ A PRENDERE, SPERO CHE DI MARZIO POSSA CONSIGLIARLO A NON FARE SCIOCCHEZZE.

    Capitano ti saluto. Al di là delle grandi doti sportive. mi dispiace perché va via un grande professionista ed un uomo con elevati valori, capace di prendersi le sue ed anche di altri responsabilità, cosa assolutamente non comune di questi tempi.
    Ti auguro di continuare ad altissimi livelli come hai fatto a Palermo. Non te la prendere: è il destino dei capitani e dei giocatori che entrano nel cuore dei tifosi non rinnovare il contratto.
    Un abbraccio forte.

    Ma cu tu rissi? La società ha fatto a Sorrentino una buona offerta, la più alta fin qui ricevuta dal giocatore a parte una proveniente dalla MLS americana. Sorrentino ha confermato pubblicamente che va via da Palermo per motivi familiari e non economici.

    Ma cosa avrebbe fato nella MLS,una lega uguale alla B,se non allasemi pro C ,Italiana?Ma chi viene nella leha ‘Merikana’? Soltanto gli anziani ed altri che non posson piu` correre o segnare nelle maggiori leghe Europee ! Noto che da quando arrivai negli USA,sin dai giorni di Chinaglia ,Pele` e Beckenbauer,e qualche altro nome gia` in discesa come il Pirlo di ieri e oggi,che non fanno altro che essere in una vacaannza strapagata per poi ritornmarsene a casa ,in pensione.Lo’squadrone’ dei Cosmos dei vari Pele`,Chinaglia ed altri perdettero milioni di $$ dalla grande nuova compagnia dei Media Time Warner.Ora ci son squadre che p[erdono soldi dei vari ‘Red Bull’ tedesco-Austriaco o dei NIke di Seattle,,ma quante altre compagnie posson avere il lusso di continuare a perdere $oldi ?? E poi non si parla di un Lev Iascin,Sorrentino non e` un nome conosciuto al di fuori di qualche Italo Americano che segue la serie A.I portieri non vendono biglietti !E ` solo affare di tempo affinche ` queste nuove leghette chiuderanno i battenti.Inutile cercare di imitate gli Inglesi,Gli USA non son la Gran Bretagna o il Messico!Ci son gia ` stati portieri Italiani nella lega MLS,,scomparsi in silenzio. Giovinco e ` stata la vera sorpresa,e se io fossi in lui ,ritornerei i Europa con un bel contratto.Pirlo, si muove a stento,con qualche passaggio lungo,peggio degli ultimi giorni di Beckham,un altro grande sbaglio di un casso di milioni.Ci son troppi altri sport negli USA,anche adesso senza il favorito Football Americano. Basket e Hockey sono nelle eliminatorie per le finali,poi c`e` il baseball,automobilismo,corse di cavalli,il baseball collegiale,,,e il soccer,calcio che nessuno guarda in televisione,anzi tanti di noi preferiamo guardare le leghe Europee delle varie Italia,Germania e GB, Neanche i giornali sportivi locali fanno articol riguardando il ‘nuovo derby’ tra le due squadre dell`aria Metro di New York,Domani pomeriggio.I`interesse e` inesistente.Guardare un lento Pirlo? Xche`? Meglio farmi una passeggiata coi miei fedeli cani,,La vita non si cambia ,o si migliora a Palermo ma neanche si finisce nella MLS.Una vacanza per i calciatori con un piede in pensione…

    Chissà da quanto tempo sa che doveva andare al chievo…secondo me sa anche quanto è la prossima busta paga…smettiamola di credere nelle favolette. Una volta c’erano i giocatori che vestivano per sempre una maglia…o siete stupidi o volete credere nelle belle favolette a lieto fine (inventate ovviamente)

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