PALERMO – “Quanto accaduto oggi tra Sferracavallo, Tommaso Natale e lo Zen rappresenta un segnale grave”. Lo afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, commentando gli episodi intimidatori denunciati nelle ultime ore.
Il primo cittadino esprime “la più ferma condanna personale e dell’intera amministrazione comunale” per le intimidazioni ai danni di attività commerciali e per “ogni forma di condizionamento mafioso della vita economica e sociale dei quartieri”.
Secondo Lagalla, gli episodi registrati a Sferracavallo “si inseriscono in un quadro che desta forte preoccupazione” e richiamano istituzioni e cittadini “a mantenere alta l’attenzione”. Il sindaco parla di “elementi concreti che fanno pensare a una recrudescenza di dinamiche criminali riconducibili a una matrice mafiosa”.
Lagalla esprime vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività coinvolte e assicura la collaborazione del Comune con Prefettura, magistratura e forze dell’ordine “affinché vengano individuati al più presto i responsabili”.
Il sindaco definisce “altrettanto grave” quanto avvenuto allo Zen, dove alcuni ambulanti sarebbero stati costretti a rinunciare al mercato rionale “a causa di pressioni e imposizioni inaccettabili” legate al funerale di un pregiudicato.
“Il Comune trasmetterà una richiesta alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto”, conclude Lagalla, ribadendo che “Palermo non può arretrare davanti a chi tenta di imporre paura e silenzio”.

