Palermo, Lopez sfida il suo passato| Il tecnico chiede strada al Cagliari - Live Sicilia

Palermo, Lopez sfida il suo passato| Il tecnico chiede strada al Cagliari

Sfida amarcord ma non c'è spazio per i sentimentalismi: è l'ultima chiamata per la salvezza.

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PALERMO – Dodici anni in campo con quella maglia rossoblu a difendere i colori del Cagliari, 314 presenze (e 7 gol) con quel club che sarebbe diventato l’ultimo della sua carriera da calciatore ed il primo da tecnico. Per Diego Lopez quella di domenica pomeriggio fra il Palermo, che lo ha chiamato a gennaio per tentare una complicata salvezza nel girone di ritorno, e appunto i sardi allenati da Rastelli non può non essere una gara particolare ma una di quelle che si può tranquillamente raccontare un giorno ai propri nipoti. L’allenatore uruguaiano infatti è legato a doppio filo con la città di Cagliari che per anni lo ha sempre visto come un capitano in campo, anche se quella fascia l’ha indossata solo nelle ultime quattro stagioni dopo l’addio di David Suazo, e successivamente come un guida anche in panchina.

Adesso che le strade del sudamericano, che in Sardegna sbarcò nel ’98 sotto la gestione dell’attuale ct della Nazionale italiana Giampiero Ventura, e dei rossoblu si sono separate da poco più di tre stagioni (quando venne esonerato proprio nell’aprile del 2014 con Ivo Pulga promosso a primo allenatore, ndr) gli ottimi ricordi che Lopez ha lasciato in rossoblu dovranno lasciare il passo all’attuale obiettivo del tecnico rosanero: la salvezza nelle ultime nove giornate. Uno scherzo del destino, o semplicemente una coincidenza, che proprio dalla sfida contro il Cagliari i siciliani puntino a mettere mi atto il loro piano di rimonta nei confronti dell’Empoli che attualmente si trova a + 7 su Nestorovski e compagni.

Lopez, che di salvezze a Cagliari ne sà qualcosa (vedasi quella miracolosa della stagione 2007/2008 con i sardi che si salvarono sotto la gestione Ballardini partendo nel girone di ritorno con un -10 dalla zona salvezza, ndr), vorrebbe infondere infatti nel suo gruppo, composto in gran parte da giovani con poca esperienza, la stessa grinta e voglia di non mollare delle sue migliori stagioni vissute con i cagliaritani. Un’impresa non semplice fino ad ora, alla luce anche dei risultati poco esaltanti, ma che potrebbe concretizzarsi proprio nelle ultime curve di questo tortuoso e accidentato campionato partendo con una vittoria domani al ‘Barbera’.

Il tecnico rosanero chiede dunque strada al suo passato per costruire il suo futuro a Palermo. Una salvezza più che miracolosa in Sicilia sotto la fresca gestione di Paul Baccaglini potrebbe infatti valere la riconferma nella prossima stagione per l’uruguaiano che, con una nuova proprietà disposta ad investire per rinforzare la squadra e costruire un nuovo stadio, avremmo nelle mani la più grande opportunità della sua giovane carriera da allenatore per puntare ad obiettivi prestigiosi. Sogni e prospettive bellissime, a patto che Lopez riesca a trovare il modo di superare un Cagliari che anche quest’anno ha dimostrato quell’ardore e spregiudicatezza dei bei tempi in cui il sudamericano giocava da leader nella difesa rossoblu.⁠⁠⁠⁠


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