Confraternite, la scure di Lorefice | Fuori mafiosi, massoni, condannati

Confraternite, la scure di Lorefice | Fuori mafiosi, massoni, condannati

Commenti

    dopo l’onerevole Fava ci mancava Lorefice………………………

    Scriva anche a Musumeci….d’indagati anche pesanti c’è qualcuno

    E che possiamo farci? Purtroppo è moda, invece di ripulire la propria casa si cerca di mettere dentro altro per distrarre l’attenzione. Cosa c’entra l’iscritto alla Massoneria? Ho conosciuto tanti Santi tra i massoni e tanti diavoli tra gli uomini di Chiesa.
    Caro Vescovo, se parli di amore, non puoi discriminare facendo liste di proscrizione in stile sillano.
    L’uomo è uomo, va messo al centro. E c’è l’uomo buono e l’uomo cattivo, aldilà di cosa crede, di cosa rappresenta, dei valori che possiede.
    Cosa si dovrebbe allora dire dei preti pedofili, dei vescovi con le case ultralusso, dalle auto fiammanti … anche loro sono uomini, cattivi e non.

    Voglio vedere se dalle parole si passa ai fatti.
    In alcune confraternite del centro storico, ove si organizzano feste con offerte graziosamente estorte, botti illegali e luminarie allacciate abusivamente, dove di religioso non c’è nulla, dovrebbe saltare almeno l’ottanta per cento degli iscritti.
    I parroci abbiano in coraggio di vietare queste feste blasfeme, dove la Madonna e i santi vengono sfruttati ad uso e consumo di mafiosi e delinquenti.

    Premesso che è incomprensibile la foto accanto Orlando a meno che non lo si identifichi come simbolo antimafia (sappiamo tutti che l’antimafia Orlandiana è solo di facciata così come gli interessi per i migranti), è veramente ridicolo come la Chiesa cerchi di arginare il problema ma così facendo sì annulla la possibilità di redenzione per chi ha commesso reati. Non è certo un certificato ad attestare ciò che si è (oggi assistiamo a giudici che sono peggio dei mafiosi, veri criminali che dovrebbero attestare l’integrità morale). La Chiesa deve fare la sua parte di sostanza e non di facciata. Gli inchini non li fanno ai mafiosi perché fanno parte delle confraternite, ma sono quelli che sono integerrimi a farli per segno di rispetto e riverenza. A nulla c’entra la certificazione dei reati. Abbiamo raggiunto l’apice del ridicolo.

    Se dovranno essere i preti ad attestare le qualità morali… Ad ogni modo, giusto così. Apprezzo la coerenza di Monsignor Lorefice. Se, difatti, lui è Il Giudice ed il Carnefice, non può non notarsi che rispetta il sia dettame evangelico del “Non giudicare” che del “andare tra i lupi come agnelli”.

    E CHI RESTERA’. SI PREVEDONO ASSUNZIONI !!!!!!

    Ma rimango allibito di fronte a questa rettitudine , ma io chie do a monsignore Lorefice se lui ritiene retto il suo comportamento enei confronti dei lavoratori dell ex opera pia cardinale Ruffini e se poi viesto che è uomo di chiesa se conosce la frase COLUI CHE È SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA .

    aggiunga anche politici infedeli e qualche prete pedofilo, poi ci metta pure chi dareloigioso fa il manager e la frittata è fatta….

    La foto di Sinnacollanno ci sta benissimo, in quanto è il primo a fare parte di una Confraternita.

    Come già letto esistono uomini buoni e uomini meno buoni.
    Di per sé l’appartenenza alla massoneria, che sento sempre essere messa al bando, non è mica un reato.
    Se fossero lasciati liberi di agire e predicare il loro culto in maniera trasparente forse tutto questo accanimento decradrebbe.
    Perché colpire in modo generico i massoni e non quelli che all’Interno della loggia si fanno i fatti loro?
    A questo punto non sarebbe neanche un problema di Lorefice.
    Inoltre quanta certezza ha il Mons. che a queste loggie non partecipi pure qualche porporato?
    Della serie….i politici sono tutti corrotti! Ma in realtà c’è qualcuno che non lo è.
    Giudichi,metti dei paletti, addirittura cerchi certificati.
    Accoglienza,amore, redenzione…..forse non va anche Lei contro il Vangelo?
    Ognuno nelle proprie case si fa le proprie leggi, ma è piuttosto singolare che per difendere qualcosa la rinneghi.
    Che ci possiamo fare, questa è la Chiesa del Credo.
    Solo autoreferenziale.

    Ogni iniziativa che cerchi o quantomeno provi a riportare l’esercizio delle “cose” nel loro ambito, e’ indubbiamente lodevole e meritoria. Bisognerebbe pero’, per comprendere la vera “forza” e novita’ della decisione del nostro Vescovo, definire l’ambito, la natura e la funzione oggi della Confraternita alla luce di cio’ che invece attualmente rappresenta e che indubbiamente va cambiato. Non si puo’ negare come essa, alla luce di modalita’, comportamenti e gestione, sia un collettore di interessi economici, politici e “sociali” per usare un eufemismo, che tutto rappresentano tranne cio’ che dovrebbe essere. Immaginiamo solo lontanamente le resistenze, gli equilibri e le “comodita’” che una decisione come quella di Mons. Lorefice provochera’.

    Lorefice devono presentare il certificato giudiziale anche dei parenti diretti fino alla settima generazione e anche il certificato di sana e robusta costituzione fisica, nel presupposto che da questa si evinca la rettitudine morale e la mancanza di devianze di tipo sessuale (leggasi pedofilia e non altro).
    Mi sto dando al buddismo.

    Indagato non è condannato.

    Giustissimo per quanto riguarda i mafiosi. Senza senso invece per la massoneria. O vogliamo escludere chessò, anche i membri del circolo Nonno Peppino? Non si capisce perché normalissime associazioni di persone come le logge massoniche debbano essere escluse. A parte ovviamente una visione distorta e pregiudiziale delle stesse. Che ci siano stati e magari ci sono anche oggi casi di logge “deviate”, non significa che tutti i gruppi massonici sono illegali. Lorefice, informati.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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