Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Dunque, “guardarsi allo specchio. Chiedersi onestamente quanto della Sicilia che non vorremmo porti anche la nostra firma. E solo dopo, forse, si potrà parlare di futuro con la credibilità che questa terra merita”. Eh, no, non si può offrire al “centro a destra” che ha governato e governa la salute dei siciliani la possibilità di continuare a farlo soltanto dopo una prova specchio. Molto semplicemente non si vuole continuare a essere complici del sistema che ha creato il caso della signora Maria Cristina Gallo e di altre migliaia di siciliani. Non si risponda che tanti medici, infermieri, sanitari in genere, fanno tutto il possibile, a volte anche l'impossibile nel loro lavoro perché non è questo il tema. Il tema è qual è la Sicilia che non vorreste? E per quanto riguarda la sanità la risposta non è difficile: è proprio questa, governata dal presidente Schifani e dallo scorrere di tre assessori da lui personalmente scelti.
Vandali, vergogna. Venite in via Chinnici e via Gaetano romeres siamo al buio, grazie. Rimango in attesa.
Auguri alla signora, grazie ai carabinieri, un abbraccio
Io penso che i nomi e cognomi quindi le RESPONSABILITÀ vadano fatti! Certo non bisogna lasciare che siano gli 'haters da tastiera" a farli ma la magistratura, la polizia e perchè no anche i giornalisti d'inchiesta!!
Bravissimo!


sono sempre gli stessi nomi di criminali irriducibili… se per i mafiosi, per loro scelta, non funziona la rieducazione e il reinserimento dopo il carcere perchè non fare come negli stati uniti? Alla seconda condanna per mafia ti prendi l’ergastolo!
Avevano sentito puzza di bruciato e si preparavano alla fuga. Che intuito! Semmai possiamo dire che qualche poliziotto li ha avvisati!